Il Tirreno

Livorno

Cosimi tenta la prova di forza col Pd

di Alessandro Guarducci
Cosimi tenta la prova di forza col Pd

Il sindaco elabora la strategia per zittire il partito: si dimetterebbe per chiedere poi il voto di fiducia in consiglio comunale

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LIVORNO. «Sono amareggiatissimo. Deciderò cosa fare entro lunedì prossimo, quando verrò a riferire in consiglio comunale». I consiglieri raccontano che Alessandro Cosimi si è congedato così dalla riunione del gruppo consiliare del Pd che si è svolta nel tardo pomeriggio a Palazzo Civico. Una riunione, presente pure il vicesindaco Bruno Picchi, in cui si è parlato anche della commissione speciale su Asa (dopo l’emergenza idrica della scorsa settimana), ma che si è concentrata soprattutto sulle possibili conseguenze che potrebbero scaturire dalle tensioni in corso tra il segretario del partito e il sindaco.

In particolare, i consiglieri democratici - che sostengono da soli il governo di Palazzo Civico, che è appunto monocolore - hanno cercato di capire che cosa abbia davvero intenzione di fare Cosimi. Ma il sindaco - così raccontano - dopo aver detto di non essere intenzionato a farsi tirare dentro una polemica («Per litigare bisogna essere in due, e io non ci penso proprio», queste sarebbero le sue parole precise) e dopo essersi tolto qualche sassolino dalle scarpre, sempre con toni molto seri ma pacati, ha rimandato qualsiasi decisione sulle eventuali dimissioni a lunedì, in occasione del consiglio comunale dove è prevista una sua comunicazione.

Un rinvio che troverebbe giustificazione nel fatto che oggi il sindaco sarà impegnato a Roma: in qualità di membro dell’ufficio di presidenza dell’Anci, avrà infatti un incontro con il presidente in caricato Pierluigi Bersani per la formazione del governo. Ma nella giornata di ieri, caratterizzata non solo dalla riunione del gruppo consiliare del Pd, ma anche da conciliabili, telefonate e incontri ristretti, si è fatta strada un’ipotesi che sembra rafforzarsi nelle ultime ore. Alcuni dei suoi collaboratori più stretti, ci hanno detto che Cosimi, dopo essere stato praticamente “sfiduciato” dal segretario del suo partito, starebbe pensando a una prova di forza in consiglio comunale. Come? «Potrebbe rassegnare le dimissioni lunedì - dicono alcuni consiglieri, che in questo momento preferiscono non apparire - e, come previsto da regolamento, chiedere nuovamente la fiducia al consiglio. Avrebbe venti giorni di tempo per farlo». La strategia a appare chiara: se Cosimi dovesse infatti “riottenere” la fiducia, quel voto suonerebbe come una sonora bocciatura per De Filicaia. Ma l’ipotesi ha anche una seria controindicazione: per compiere questa mossa, Cosimi dovrebbe essere sicuro di avere l’appoggio di tutto il gruppo del Pd, perchè considerati i numeri risicati della maggiioranza, basterebbe qualche defezione per ritrovarsi sfiduciato. E a quel punto non gli resterebbe altro da fare che andare a casa. Correrà davvero questo rischio? È anche su questo che rifletterà nelle prossime 48 ore.

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