Gioco
La mossa del leader comunale: dagli otto punti alla battuta sull’ultimo dei Mohicani
Tutto è iniziato - forse meglio dire esploso - martedì mattina, quando il segretario del Pd livornese, Yari De Filicaia, ha riunito i giornalisti nella sede di via Donnini. Dopo la batosta delle...
Tutto è iniziato - forse meglio dire esploso - martedì mattina, quando il segretario del Pd livornese, Yari De Filicaia, ha riunito i giornalisti nella sede di via Donnini.
Dopo la batosta delle elezioni, con i grillini diventati di colpo la seconda forza e migliaia di voti lasciati per strada, De Filicaia ha annunciato che dalla prossima settimana, per tre mesi, il Pd tornerà nelle piazze. Lo farà toccando alcuni temi «cruciali»: otto punti con i quali il segretario ha di fatto dettato la linea agli enti del territorio, primi fra tutti il Comune e l’Autorità portuale, tirando le orecchie anche ai sindacati e allo stesso partito.
Nella lista delle priorità ci sono finite una «maggiore attenzione alle nuove povertà», il futuro dell’ospedale («teniamo 5 o 6 specializzazioni e apriamo a un rapporto complementare con Pisa»), il ridimensionamento del nuovo inceneritore («i flussi di rifiuti ipotizzati tra il 2006 e il 2007 non vanno più bene, con la crisi ci sono stati cali di consumi»), il porto («gli utili della Porto 2000 anziché essere ripartiti tra Camera di Commercio e Authority siano investiti in porto»), il piano strutturale («dubito che decolli in questo mandato, anticipiamo la variante delle colline e degli annessi»). E ancora la riforma del remo («Se si pensa di non coinvolgere i vogatori, come sta accadendo, si commette un grosso errore»), l’Asa («ok alla commissione che faccia una riflessione sulle cause, per poi valutare le responsabilità dei vertici».
Davanti ai giornalisti De Filicaia, definendo Bersani «l’ultimo spendibile di quella generazione» e guardando «alla fine di un’epoca» anche nella scelta del prossimo sindaco, si è lasciato scappare una battuta, col sorriso, su Alessandro Cosimi: «È l’ultimo dei Mohicani». E sia a Palazzo Civico che in via Donnini sono iniziati i mal di pancia.
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