Gioco
Il gioiello in riva al mare è il fantasma di se stesso
La Terrazza Mascagni da troppo tempo è vittima del degrado e dell’incuria. I tagli del governo da anni causano il rinvio della manutenzione straordinaria
LIVORNO. Il web, i libri di storia e le guide turistiche la definiscono "uno dei luoghi più eleganti e suggestivi di Livorno". Ad oggi, però, per i visitatori è più facile restare senza parole non tanto guardando verso il mare, quanto osservando le condizioni di degrado che imperversano lungo tutta la Terrazza Mascagni.
Il luogo-simbolo della città appare sempre più trascurato. L'intonaco si è staccato in più punti, le piastrelle della pavimentazione si sono sfaldate e sono attraversate da crepe e buche, e il cemento di balaustre, panchine e colonne sta cedendo completamente, lasciando ben visibile lo "scheletro" di ferro (arrugginito).
Le cause principali di tanto degrado risalgono all'imperversare del vento, alle forti mareggiate e all'azione del salmastro. Il libeccio e il mare grosso sono però inconvenienti inevitabili, vista la localizzazione della Terrazza.
Da tanto, troppo tempo si parla di un restyling della Terrazza, operazione più volte inserita tra le priorità dall’amministrazione comunale, costretta però a fare i conti con i sempre più pressanti tagli del governo centrale. Un progetto per la riqualificazione approvato nel luglio del 2011 era stato rimandato al 2012 dopo la manovra del governo Berlusconi, che impose alla giunta un riequilibrio del bilancio. In seguito le speranze di un intervento di manutenzione hanno dovuto fare i conti con il Patto di stabilità. Così ancora oggi, lungo la struttura sul viale Italia, continuano a rimanere le transenne sulla pavimentazione, le panchine in pietra mutilate e i ferri arrugginiti.
Così ancora oggi, lungo la struttura sul viale Italia, continuano a rimanere le transenne sulla pavimentazione, le panchine in pietra mutilate e i ferri arrugginiti.
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