Gioco
Travolto dal treno mentre cammina lungo la ferrovia
Livornese di 62 anni morto sul colpo ad Antignano Secondo la polizia stava andando a raccogliere asparagi
LIVORNO. Travolto da una Frecciabianca diretta a Roma a 120 chilometri orari. Sbalzato e morto sul colpo. L’inutile sirena del treno e il convoglio che resta bloccato per due ore, con decine di passeggeri a bordo sconvolti per l’accaduto. Una disgrazia terribile che ieri mattina ha coinvolto un livornese di 62 anni, Marco Bedani, investito dal treno Genova-Roma, con fermata a Livorno alle 7.55. Si tratterebbe di un incidente, anche se ci sono ancora dei punti da chiarire nella dinamica dell’investimento fatale.
È successo intorno alle 8 ad Antignano, all’altezza del distributore di benzina Q8. Lì Bedani aveva lasciato la sua bicicletta. Una lunga pedalata dal suo appartamento a Fabbricotti, in via Accademia Labronica 46, dove c’era la sede anche dell’agenzia di elaborazione dati contabili e amministrativi per conto terzi che lui stesso gestiva.
Il 62enne è stato travolto di spalle: in base alla ricostruzione della polizia ferrovia, che ha seguito il caso, Bedani stava camminando lungo i binari, dando la schiena al treno in arrivo, quindi non si sarebbe accorto dell’arrivo del convoglio. A quel punto sarebbe stato agganciato dal predellino del Frecciabianca. Il corpo è stato scaraventato in aria per poi finire con violenza sulla massicciata. Per lui non c’è stato niente da fare: il medico della Misericordia di Montenero ha solo potuto constatare il decesso.
Bedani, come appurato dagli agenti della polfer guidati dal capo Simone De Carlonis, aveva con sé un coltellino di quelli usati per tagliare asparagi e la polizia non esclude che li stesse raccogliendo quando si è verificata la tragedia. Il 62enne quindi avrebbe lasciato la bici al distributore per poi inoltrarsi nella zona campestre dove c’erano i binari. Il macchinista l’ha visto all’ultimo momento ed ha fatto un tentativo disperato di suonare la sirena per spingerlo a spostarsi. Ma è stato tutto inutile.
In un primo momento era anche emersa l’ipotesi che il 62enne si fosse tolto la vita, ma secondo la polizia questa possibilità è da scartare. Non è stato trovato alcun biglietto e per ora niente fa pensare a questa ipotesi.
Bedani lascia nel dolore la moglie, che è infermiera, e la figlia trentenne. Il suo corpo è stato trasportato dalla Misericordia di via Verdi alla camera mortuaria del cimitero dei Lupi, dove è stato sottoposto a una prima analisi del medico legale.
Il traffico dei treni, direzione sud, ha subìto disagi e rallentamenti. La Frecciabianca è arrivata a Roma con circa due ore di ritardo.
Come spiegato da Trenitalia, «la circolazione ferroviaria è stata rallentata ma non è mai stata sospesa. I treni hanno utilizzato a senso unico alternato il binario in direzione nord, non interessato dall’investimento». Al termine dei rilievi dell’autorità giudiziaria - si legge nella nota di Trenitalia - la circolazione è ripresa sul binario in direzione sud. Coinvolti due treni a lunga percorrenza che hanno registrato ritardi tra 10 e 20 minuti e 6 regionali con ritardi tra 5 e 15 minuti.
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