Il Tirreno

Livorno

Pd, si dimette Ciampini rivoluzione in segreteria

di Juna Goti
Pd, si dimette Ciampini rivoluzione in segreteria

Il numero due lascia: «Solo motivi di lavoro, inizio una nuova avventura» Ma con De Filicaia c’erano state tensioni. Cosimi riunisce la giunta politica

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LIVORNO. Le dimissioni sono arrivate ieri pomeriggio dopo un faccia a faccia con Yari De Filicaia: il numero due della segreteria comunale del Pd, Alessio Ciampini, ha deciso di lasciare il coordinamento del partito.

Per il segretario è un brutto colpo, dopo che la linea dettata due giorni fa a sindaco e assessori ha scatenato non pochi malumori. Ciampini in serata ha riferito di avere rassegnato le dimissioni perché lunedì inizierà il tirocinio professionale in una grande azienda portuale. E ha chiesto «rispetto» per quella che ha definito una «decisone difficile e totalmente personale: faccio un in bocca al lupo al segretario col quale ho condiviso tante battaglie e alla segreteria, affinché sappiano affrontare questa difficile fase politica».

«La vita – scrive Ciampini, 29 anni, fresco di due lauree e un master – è fatta di cambiamenti e finalmente dopo tanti anni di studio e formazione, inizierò una nuova avventura alla quale voglio dedicarmi con passione e professionalità: fare politica è una cosa straordinaria, ma a volte è necessario ammettere che il tempo per fare tutto e bene non è abbastanza. Nessuno me ne vorrà, ma non intendendo la politica come professione, scelgo di pensare al lavoro e anche un po' al mio futuro».

Ciampini scrive anche che non sparirà, che continuerà a dare il suo contributo, «magari con mezzi nuovi, più moderni». Sottolinea quanto ripetuto a De Filicaia nel pomeriggio: «Siamo tutti utili, nessuno è indispensabile».

Insomma, esce in punta di piedi, facendo di tutto per tenere linea e scelte del partito lontane dalla sua scelta personale. Certo chi lo conosce bene sa che il passo era nell’aria da un po’. Qualcosa, col segretario, si era rotto già ai tempi delle primarie per eleggere i parlamentari, quando De Filicaia non si era chiamato immediatamente, con forza, fuori dalla corsa. Anche in quell’occasione i due si erano parlati a lungo, con qualche fibrillazione. Ora l’addio.

In ogni caso il segretario dovrà fare a meno di uno dei giovani più promettenti e fidati della sua squadra. E in un momento delicatissimo. A Palazzo Civico non hanno preso troppo bene gli otto punti dettati all’amministrazione per rilanciare l’azione di governo e del partito. Così ieri, nel tardo pomeriggio, il sindaco Cosimi, di ritorno da Firenze, ha convocato la giunta politica. Una giunta, che ha quanto risulta, ha vissuto momenti di tensione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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