Lutto
Lupo investito per strada
Era un maschio di 40 chili. È stata la stessa automobilista ad avvisare le guardie provinciali. Il corpo sarà imbalsamato al Museo di Storia Naturale
LIVORNO. La polizia provinciale ha recuperato il corpo di un lupo, colpito da un’auto sulla strada provinciale delle Sorgenti. A comunicarlo è stata la stessa automobilista che, molto dispiaciuta, ha comunicato di avere investito un animale che, a suo dire, poteva essere un lupo.
Sul posto sono arrivati il comandante della guardie provinciali, Maurizio Trusendi, e alcuni agenti che hanno trovato la carcassa di un lupo adulto: aveva tra i 4 e i 5 anni e pesava circa 40 chili.
Sulla presenza del lupo in queste zone il comandante Trusendi smentisce le voci che circolano nell'ambiente venatorio, secondo le quali i lupi sarebbero stati immessi nel territorio da non meglio identificati ambientalisti o forestali. «La presenza del lupo nella nostra provincia è storica – interviene Trusendi – come dimostrano anche i numerosi toponimi, come Pian dei lupi, Pel di lupo, Poggio al lupo. Negli ultimi decenni – aggiunge – questi animali non sono stati avvistati spesso e le tracce del loro passaggio sono state rilevate solo da pochi occhi esperti».
Gli esami sul corpo del lupo sono stati affidati alla dotteressa Viviana Viviani, che fa parte dell'equipe di Marco Apollonio, dell'università di Sassari, al quale la Regione ha affidato il monitoraggio della specie. «I lupi – spiega Viviani – sono in aumento e stanno andando ad occupare areali che, a causa dell'uomo, erano stati abbandonati. Da quattro o cinque anni si è insediato nel parco delle colline livornesi un branco che dovrebbe essere formato da cinque esemplari».
Ma il ritorno dei lupi ha causato danni al patrimonio zootecnico. Alcuni allevatori denunciano l'uccisione di pecore e capre. Per difendersi dagli attacchi Viviani suggerisce di «ricoverare gli animali al chiuso durante la notte, recintare il bestiame con recinzioni elettrificate, dotarsi di cani addestrati a difendere il gregge dai lupi». Dopo il recupero il corpo è stato trasportato al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo dove sarà imbalsamato.
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