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Livorno

Scoperti dalla Finanza redditi non dichiarati per 106 milioni

Scoperti dalla Finanza redditi non dichiarati per 106 milioni

Bilancio dell’attività delle fiamme gialle effettuata nel 2012 con 10.600 interventi ispettivi di natura economico finanziaria

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Ammontano ad oltre 106 milioni i redditi non dichiarati e violazioni all’Iva per 15 milioni scoperti dalla Guardia di finanza durante il 2012. Sono questi alcuni dei dati più eclatanti illustrati dalle fiamme gialle nell’ambito del bilancio dell’attività svolta nei dodici mesi dell’anno scorso e che ha visto portare a termine 10.600 interventi ispettivi di natura economico finanziaria. Sono stati ottanta gli evasori totali o paratotali identificati che avrebbero omesso di dichiarare all’erario ricavi per circa 96 milioni di euro, svolgendo attività commerciali nei settori edile, manifatturiero, del commercio all’ingrosso ed ai dettagli. Sono stati accertati 349 reati tributari che hanno portato alla denuncia di 59 persone e all’arresto di altre tre. La maggioranza di questi avrebbero presentato dichiarazioni fiscali fraudolente con l’emissione o l’utilizzo di fatture o altri documenti fiscali relativi ad operazioni inesistenti.

Nell’ambito dell’attività sono stati posti sotto sequestro beni immobili, mobili e disponibilità finanziarie per oltre 4 milioni di euro. E a questo proposito i finanzieri hanno ricordato l’operazione che ha permesso di scoprire la frode fiscale effettuata dalla Turmar spa il cui amministratore, Giuseppe Doveri, è stato ritenuto colpevole di gravi violazioni penali, tributarie, fallimentari e di riciclaggio. La Tenenza di Cecina ha scoperto uno studio di un commercialista dove sarebbe stato organizzato un giro di fatture false per 23,6 milioni di euro più 4,4 milioni di Iva, il tutto legato alle sponsorizzazioni di associazioni sportive partecipanti a gare di rally. A Portoferraio è stato identificato un agente immobiliare che ha affittato 130 case-vacanze per conto dei proprietari e a favore di turisti senza però registrare nessun contratto e senza dichiarare nessuna rendita a fronte di 423.000 euro incassati in nero in tre anni.

Sono stati inoltre identificati 181 lavoratori irregolari, dei quali 74 completamente in nero. E questa casistica vi rientra l’operazione portata a termine nel comune di San Vincenzo durante un controllo ad un night club dove furono trovate venti ragazze dell’Est che lavoravano completamente in nero, che non erano stati battuti 219 scontrini fiscali al bar per 439 mila euro di consumazioni e che i compensi ufficiali a 61 lavoratrici irregolari erano nettamente inferiori a quelli effettivamente percepiti.

Duemilanovanta sono state le sanzioni ai titolari degli esercizi commerciali sorpresi a non emettere scontrini o ricevute fiscali su un totale di 6.400 controlli eseguiti, per una percentuale di irregolarità che si aggira sul 32%.

I finanzieri hanno effettuato anche ventidue verifiche fiscali nei confronti di altrettanti professionisti che hanno permesso di appurare ricavi non dichiarati per oltre due milioni di euro e violazioni all’Iva per circa 500 mila euro.

Sul fronte della tutela della spesa pubblica sono state individuate 84 persone che hanno prodotto dichiarazioni false per poter ottenere agevolazioni in materia di prestazioni sanitarie, buoni libro e mense scolastiche.

La lotta alla contraffazione ha portato al sequestro di circa tre milioni di prodotti contraffatti e alla constatazione di tributi doganali evasi per oltre tre milioni di euro e alla denuncia di 192 persone, otto delle quali arrestate.

Per quanto riguarda la lotta agli stupefacenti, le fiamme gialle hanno sequestrato oltre 8 chili di stupefacenti e denunciate 106 persone, 35 delle quali arrestate.

Infine sono quasi raddoppiati i cittadini che nel 2012 hanno segnalato al 117 presunte violazioni fiscali: dalle 284 del 2011 sono diventate 535 nel 2012 facendo registrare un +88%. Dato significativo che, secondo il comando della Guardia di finanza, sta a significare l’accresciuta indignazione da parte dei cittadini verso i furbi ed i disonesti per i danni che arrecano alla collettività.

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