Il Tirreno

Livorno

Inchiesta choc in Procura «Concorsi pilotati all’Aamps»

di Federico Lazzotti
Inchiesta choc in Procura «Concorsi pilotati all’Aamps»

Un esposto ha denunciato presunte irregolarità in due selezioni per assumere 37 autisti nella società pubblica dei rifiuti

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LIVORNO. Amicizie, parentele e buone entrature avrebbero contato di più rispetto a curricula e capacità professionali, tanto che attraverso le raccomandazioni sarebbero stati pilotati alcuni concorsi per entrare all’Aamps, la società di proprietà del Comune di Livorno che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in città.

È questa l’ipotesi su cui da alcuni mesi sta lavorando la Procura di Livorno in un’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Gianfranco Petralia e che per il momento è ancora a carico di ignoti.

A far scattare l’indagine è stato un esposto «molto dettagliato» arrivato in via Falcone e Borsellino nell’estate scorsa. Al centro della denuncia, due concorsi per l’assunzione di una quarantina di autisti tra il 2007 e il 2009 da parte della società pubblica.

Nelle settimane scorse, per vederci chiaro o almeno tentare di farlo, gli inquirenti hanno inviato una lettera ai vertici di Aamps, nella quale viene richiesta tutta la documentazione che riguarda le due selezioni. Non è escluso che nel prossimo futuro in Procura vengano convocati gli allora vertici dell’Azienda, primo fra tutti il presidente e poi segretario provinciale del Partito democratico Filippo di Rocca.

È attraverso l’incrocio di tutti questi dati e lo studio dei curricula dei vincitori e soprattutto di chi è rimasto fuori, che gli investigatori sperano di fare luce sul presunto abuso d’ufficio, questo il reato ipotizzato per il momento dalla Procura.

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