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Inchiesta choc in Procura «Concorsi pilotati all’Aamps»
Un esposto ha denunciato presunte irregolarità in due selezioni per assumere 37 autisti nella società pubblica dei rifiuti
LIVORNO. Amicizie, parentele e buone entrature avrebbero contato di più rispetto a curricula e capacità professionali, tanto che attraverso le raccomandazioni sarebbero stati pilotati alcuni concorsi per entrare all’Aamps, la società di proprietà del Comune di Livorno che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in città.
È questa l’ipotesi su cui da alcuni mesi sta lavorando la Procura di Livorno in un’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Gianfranco Petralia e che per il momento è ancora a carico di ignoti.
A far scattare l’indagine è stato un esposto «molto dettagliato» arrivato in via Falcone e Borsellino nell’estate scorsa. Al centro della denuncia, due concorsi per l’assunzione di una quarantina di autisti tra il 2007 e il 2009 da parte della società pubblica.
Nelle settimane scorse, per vederci chiaro o almeno tentare di farlo, gli inquirenti hanno inviato una lettera ai vertici di Aamps, nella quale viene richiesta tutta la documentazione che riguarda le due selezioni. Non è escluso che nel prossimo futuro in Procura vengano convocati gli allora vertici dell’Azienda, primo fra tutti il presidente e poi segretario provinciale del Partito democratico Filippo di Rocca.
È attraverso l’incrocio di tutti questi dati e lo studio dei curricula dei vincitori e soprattutto di chi è rimasto fuori, che gli investigatori sperano di fare luce sul presunto abuso d’ufficio, questo il reato ipotizzato per il momento dalla Procura.
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