Gioco
A Stagno il deposito di slot rubate
I ladri le portano via dai bar e poi le gettano in un campo privato
LIVORNO. Due casi in due giorni: slot machine rubate nei bar della città e poi portate dai ladri in un terreno privato in via Aiaccia a Stagno, per essere svuotate e abbandonate. Un campo scelto perché buio e isolato. L’ultimo caso è successo venerdì notte: furto in un esercizio pubblico in via di Popogna e macchinetta cambiasoldi ritrovata due giorni dopo dalla polizia, divelta, in via Aiaccia nel terreno di Insuese.
Tutto nasce venerdì notte alle 2 quando scatta l’allarme al bar Dolce Vita Cafè di via di Popogna. Le volanti della polizia si precipitano sul posto e constatano che i ladri hanno divelto un cancello esterno, poi hanno forzato la porta principale e successivamente infranto la vetrata del bar. All’interno è tutto sottosopra: in particolare, i malviventi hanno portato via una macchinetta cambiasoldi che conteneva circa mille euro. Non è tutto: all’appello mancano anche 200 euro di fondo cassa (il cassetto è stato del tutto divelto) e 300 euro circa di tabacchi e sigarette. Il gestore, un livornese di 32 anni, fa denuncia in questura.
Scattano le indagini e proseguono i regolari controlli del territorio finché la polizia domenica scova la macchinetta cambiasoldi e il cassetto divelto del bar nel terreno di Insuese a Stagno: un veicolo è entrato dal cancello - si vedono le tracce delle gomme - e poi ha svuotato la macchinetta, abbandonandola lì.
Negli stessi giorni, nella stessa zona di via Aiaccia, sempre in un campo, erano state trovate delle slot machine rubate svuotate e abbandonate.
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