Gioco
«Quella rottura era prevedibile»
Il sindacato punta il dito sul Piano d’ambito e sui «nominati dai partiti»
LIVORNO. «La rottura del tubo era prevedibile, come denunciato in più occasioni dai tecnici e dagli operai di Asa, insieme alla Rsu. Il fatto che i tubi che viaggiano per oltre 50 chilometri da Lucca a Livorno abbiano uno 100 anni e l'altro 60 e siano caratterizzati da innumerevoli interventi di riparazione, ci fa pensare che solo una visione miope e superficiale non poteva non prendere in considerazione questo evento, che è accaduto e potrà riaccadere». La nota porta la firma di Fabrizio Zannotti, della Filctem - Cgil.
Dopo avere espresso solidarietà ai cittadini e agli operai, il sindacato guarda oltre il tubo rotto e mette i puntini sulle ì. «L'ente titolare del controllo e dell'appalto del servizio idrico – chiarisce – è l'Autorità di ambito (assemblea di tutti i sindaci), che attraverso il Piano di ambito decide quali investimenti sono necessari e in base ai costi fissa la tariffa». Quel piano pubblico «è stato discusso e approvato, ma quanti nelle istituzioni e nei partiti ne hanno compreso l'importanza? Quanti l’ hanno letto?». «Abbiamo perso la voce – continuano da Filctem – nel dire che il piano non tiene di conto di molti aspetti, dai numeri del personale agli impianti». E «quando si progettano nuovi quartieri occorre adeguare rete idrica e fognature». Infine la proposta provocatoria: «Tenuto conto che Asa ha già il sistema duale di gestione, proponiamo che all'interno del consiglio di sorveglianza ci siano, in quanto azienda pubblica, non i nominati dai partiti, ma un mix di lavoratori e cittadini eletti direttamente che controllino la gestione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
