Gioco
Incontri Caritas per scoprire nuovi stili di vita
È un corso di formazione un po’ “sui generis” perché, anziché insegnare un mestiere, aiuta a scoprire un nuovo stile di vita e un modo differente di porsi nei riguardi del prossimo. L’ha messo in...
È un corso di formazione un po’ “sui generis” perché, anziché insegnare un mestiere, aiuta a scoprire un nuovo stile di vita e un modo differente di porsi nei riguardi del prossimo. L’ha messo in campo la Caritas diocesana (la cui fondazione è guidata da don Raffaella Spiezio, nella foto) con una serie di incontri sotto il segno del “Laboratorio della Carità”. L’obiettivo: dar vita a incontri laboratoriali per «crescere – è stato sottolineato presentando l’iniziativa – in un'educazione
alla carità, alla condivisione, alla giustizia e all'amore secondo la logica del Vangelo di Cristo».
Si intitola “Ciò che mi sta a cuore” e mira a formare in particolare il volontariato che opera nelle Caritas
parrocchiali e nelle associazioni ecclesiali.
Il ciclo degli incontri è partito alla fine di gennaio con approfondimenti (sull’immigrazione, sul diritto di cittadinanza, sulla disbailità). Il prossimo incontro è previsto per il 9 aprile: al centro dell’attenzione il servizio in carcere. Poi sono previsti confronti su vecchie e nuove dipendenze e su lavoro e dignità. A metà maggio è in agenda un “festival della carità” al quale interverrà nella chiesa di Torretta il vescovo Giusti.
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