Toscana
Don Luciano: «È il poco dei molti che mette in moto la solidarietà»
LIVORNO. «L'idea della Ronda è nata durante un'omelia di Natale, in cui parlai proprio dei senza tetto. Iniziammo portando caffelatte e biscotti, poi con l'aumento dei volontari, siamo riusciti a...
LIVORNO. «L'idea della Ronda è nata durante un'omelia di Natale, in cui parlai proprio dei senza tetto. Iniziammo portando caffelatte e biscotti, poi con l'aumento dei volontari, siamo riusciti a preparare i sacchetti con la pasta. Si parla più di quindici anni fa». Don Luciano Musi, parroco della chiesa del quartiere di Coteto intitolata a san Giovanni Bosco, racconta come è nato il progetto e come viene portato avanti: «Riusciamo, inoltre, a dare un pacco viveri a tutti i bisognosi che vengono a bussare da noi».
La Coop e il Banco Alimentare danno una mano, ma – segnala – «il grosso sforzo è dato dalla parrocchia, ognuno dona quello che può, è “il poco dei molti” che fa andare avanti tutto».
Anche Michele Launaro, coordinatore della Ronda della Carità, sottolinea il lavoro fondamentale dei sessanta volontari e delle ottanta famiglie che preparano i viveri: «È grazie a loro, in base ai turni stabiliti, che la Ronda può partire tutte le sere, festività incluse». E aggiunge: «Un quarto dei volontari è sotto i trent'anni, elemento lodevole».
Michele organizza mensilmente i turni in base alle disponibilità che vengono date, tenta di risolvere i problemi che il servizio comporta, e soprattutto cerca di fare in modo che tutto avvenga in serenità e felicità: «È fondamentale lo spirito, poiché l'umiltà agisce con gioia e pace, e non con l'obbligo di fare».
Per ulteriori informazioni: indirizzare una mail a ronda.coteto@gmail.com
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