Sicurezza
Borgo, residenti in rivolta «Impossibile dormire»
Il comitato degli abitanti punta il dito contro i locali «che non hanno i permessi per fare musica fino a notte fonda» e denuncia intimidazioni e atti di vandalismo
LIVORNO. «Ci hanno abbandonato a noi stessi, sembra di vivere in un ghetto e cominciamo ad avere paura». Il comitato dei residenti degli Scali Novi Lena e piazza Giovine Italia e via Malenchini esprime tutto il suo rammarico per una situazione che si protrarrebbe da tre anni. «Ci sono alcuni locali nella zona borghigiana, che pur non avendo le autorizzazioni per fare musica – spiega un membro del comitato – oltre a farla la mantengono a volume insostenibile fino alle quattro, le cinque del mattino, non permettendoci di dormire».
È facile da dedurre che i cittadini in questione, dopo mesi di “forzata insonnia”, siano arrivati al limite della pazienza. «Alcuni di questi locali sono incassati o arrivano fino dentro i nostri stabili – continua il membro del comitato – e quindi i vetri delle finestre e i mobili tremano per vibrazioni emesse dalla musica troppo alta. Sembrano le oscillazioni di un terremoto». C’è persino chi racconta di dover dormire in uno stanzino anziché nella propria camera da letto.
Oltre alla musica altissima più volte segnalata dagli abitanti alle autorità, negli ultimi tempi è accaduta una cosa ben più grave, tanto da non far rilasciare al giornale nomi e cognomi dei diretti interessati. «Non solo non rispettano le regole e ci privano del sonno, ma alcuni di noi hanno ricevuto intimidazioni: una gomma forata e un biglietto al parabrezza con scritto: “Stai attento perché ti facciamo vedere noi”. Tutti i fine settimana, dal giovedì alla domenica, viene emessa musica a volumi altissimi e ora siamo in inverno e teniamo le finestre chiuse – aggiungono i membri del comitato – figuriamoci cosa ci dobbiamo aspettare con l’arrivo dell’estate».
I residenti fanno sapere che l’Arpat ha effettuato varie volte la rilevazione dei decibel all’interno delle case e che i decibel sono sempre risultati superiori al livello massimo consentito. In alcuni casi dicono, anche 5 volte sopra.
Perché se alcuni locali, come dicono i residenti, non hanno il permesso per tenere la musica sino a tale orario continuano a farlo? Perché alcuni locali vengono temporaneamente chiusi per far rispettare le regole ed altri no? Tutte domande fatte nel corso dell’ultima riunione in Borgo.
«Non vogliamo far chiudere i locali per sempre – continuano dal comitato – ma trovare un punto di incontro per una convivenza pacifica e rispettosa, perché in questo modo i gestori commettono un atto di prepotenza verso di noi».
«Noi cittadini – riprendono – stiamo denunciando un grave disagio a cui siamo costretti da tempo. Ora non ne possiamo davvero più».
Una richiesta d’aiuto e soprattutto di ascolto è quella che arriva da Borgo. «In più alcuni locali tengono gli amplificatori fuori, non all’interno e così la musica si disperde ovunque. Più volte abbiamo chiamato le forze dell’ordine, fatto esposti, alcuni di noi sono anche in causa, ma nella maggior parte dei casi non arriva nessuno e tutto è fermo».
A tutto questo, fanno presente i residenti, si aggiunge l’inciviltà di qualcuno fuori dai locali. «Ci sono persone che urinano nelle strade vicino ai pub – dicono - che parcheggiano le macchine ovunque costringendo le persone a camminare sulla strada rischiando di essere investite dalle auto di passaggio».
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