Gioco
Gli studenti del liceo assaggiano il mondo del lavoro
LIVORNO. In tempo di crisi, in cui il tasso di disoccupazione, soprattutto quello giovanile, è in continuo aumento, qual è il modo migliore di fare incontrare i giovani con il mondo del lavoro? Il...
LIVORNO. In tempo di crisi, in cui il tasso di disoccupazione, soprattutto quello giovanile, è in continuo aumento, qual è il modo migliore di fare incontrare i giovani con il mondo del lavoro? Il liceo scientifico Enriques ha pensato di incoraggiare questo avvicinamento, tra studenti e professionisti, organizzando anche quest'anno, per il sesto anno, l'alternanza scuola-lavoro.
Il progetto ha visto il coinvolgimento di otto classi, sette quarte e una quinta, e la partecipazione di 49 partner tra aziende, enti e diversi studi professionali. I ragazzi coinvolti sono potuti entrare in contatto, per una settimana consecutiva, con realtà lavorative da loro indicate e hanno così potuto valutare i pro, ma anche i contro, delle professioni a cui ognuno di loro ambisce per il proprio futuro. «L'alternanza scuola lavoro – spiega la vicepreside Eleonora Agostinelli – è un importante percorso perché consente ai ragazzi di orientarsi sulla scelta universitaria».
Anche l'assessore Darya Majidi, chiamata a intervenire per la consegna degli attestati di partecipazione, che ieri si è svolta al Terminal Crociere, si è espressa favorevolmente: «Uno dei principali obiettivi di questa esperienza è quello di far conoscere ai ragazzi il tessuto economico della città nella quale vivono. È importante che ognuno di loro entri in contatto con le tante realtà presenti sul territorio, con un occhio di particolare riguardo verso le eccellenza che ci sono, ma di cui spesso poco si sente parlare: il porto, l'Accademia Navale, l'Eni, l'Enel». E, rivolgendosi ai numerosi studenti presenti, esorta: «Ragazzi, sta a voi costruire il futuro».
Entusiastici pareri sono arrivati anche dai diretti protagonisti di questa esperienza extra scolastica, gli studenti. Linda, rappresentate di classe della quarta H, racconta: «Sono stata una settimana in ospedale, nel reparto di emergenza urgenza. Un'esperienza dura, che ti vuole vedere in faccia; l'ambiente del pronto soccorso è molto caotico, c'è sempre qualcosa da fare». Giulia, anche lei studentessa di quarta aggiunge: «Ho passato una settimana in un'azienda di ingegneria. Qui ho imparato l'utilizzo di un programma di disegno in 3D. Mi sono divertita. Ora spero di diventare anche io un ingegnere».
Rosanna Harper
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