Gioco
Sel: al turismo serve una cabina di regia «Altolà ai privati, meglio altri soci pubblici»
«Siamo estremamente preoccupati delle prospettive negative del calo degli accosti croceristici già da questo anno, malgrado per mesi sulle crociere in città si è sviluppate in una discussione sterile...
«Siamo estremamente preoccupati delle prospettive negative del calo degli accosti croceristici già da questo anno, malgrado per mesi sulle crociere in città si è sviluppate in una discussione sterile sulla prospettiva di privatizzazione della Porto di Livorno 2000». A suonare la sirena d’allarme è il forum turismo dei vendoliani di Sinistra Ecologia Libertà che non fa mistero della propria contrarietà alla privatizzazione: meglio che le quote eccedenti il 49% in possesso all'Autorità Portuale «siano venduti a soggetti pubblici come la Regione Toscana». A giudizio di Sel c’è da «scacciare il fantasma della privatizzazione legata solo a meri interessi speculativi ed alle operazioni urbanistiche in corso nella zona del Porto Vecchio e Alto Fondale».
Perdere l’opportunità offerta dal crocerismo significa per Livorno un flop della «opportunità di rilancio del commercio della città e della stessa riqualificazione del centro città»: riapertura delle Fortezze, riqualificazione di via Grande, appetibilità del circuito culturale della città (teatro Goldoni, museo Fattori e acquario) fino al «lungomare che attraversa la Terrazza Mascagni».
Sel ritiene indispensabile «una cabina di regia che coinvolga le istituzioni, le rappresentanze dei lavoratori e datoriali e gli operatori coinvolti nel settore turistico commerciale» così da «trovare strategie comuni» senza che nessuno fugga dalle proprie resposanbilità.
«Su questa proposta di "cabina di regia per il turismo a Livorno" – dice il forum vendoliano – ci misureremo nel programma elettorale che stiamo costruendo per le prossime elezioni amministrative del 2014, nel frattempo auspichiamo che l'Authority porti avanti gli impegni sottoscritti sulle disponibilità delle banchine per il traffico delle crocere con il massimo equilibrio rispetto al traffico commerciale». La perdita delle opportunità del turismo legato alle crociere «sarà l'ennesima occasione persa per la città in questi anni di fallimento ed immobilismo della giunta Cosimi». Con effetti chos per la mancata ricaduta occupazionale: tanti posti di lavoro che «valgono ben di più numericamente di quelli legati a megainceneritori e depositi di biodiesel in ambito portuale».
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