Il Tirreno

Livorno

OCCHI PUNTATI SULL’ALTO FONDALE

Portuali: macché intralcio, vogliamo lavorare insieme

Portuali: macché intralcio, vogliamo lavorare insieme

LIVORNO. Una quarantina di navi da crociera emigrano a La Spezia perché Livorno non offre accoglienza adeguata? La Compagnia Portuale non accetta di vedersi in qualche modo addossare la colpa. Al...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Una quarantina di navi da crociera emigrano a La Spezia perché Livorno non offre accoglienza adeguata? La Compagnia Portuale non accetta di vedersi in qualche modo addossare la colpa. Al contrario, – dice il presidente Enzo Raugei – «abbiamo presentato all’Autorità Portuale una proposta di soluzione alla mancanza di accosti per le navi da crociera: l’abbiamo fatto dichiarandoci disponibili a discuterne al più presto».

I portuali entrano in rotta di collisione non con la Porto di Livorno 2000 ma con il fatto che la società pubblica (controllata dall’Authority) abbia l’esclusiva del settore crociere. È per questo che dal quartier generale di via San Giovanni si sottolinea che la propria proposta «prevede, attraverso una regia unica, condivisa con Porto di Livorno 2000, l’integrazione e l’armonizzazione dei legittimi diritti del concessionario con quanto stabilito dal Piano operativo triennale».

Nel mirino il diritto di “precedenza” assegnato alle navi da crociera ma «in casa d’altri», cioè all’Alto Fondale, che «la Compagnia ha pieno diritto a gestire fino al 2024».

Il gruppo della Compagnia portuale punta a «mantenere e salvaguardare sia il traffico delle merci varie che quello delle crociere». Come? Con «una soluzione tecnica» che sia «rispettosa della legge di riforma portuale, delle previsioni del Piano operativo triennale, del Codice della navigazione, dei diritti del concessionario», comunque «nell’interesse generale del porto e dell’occupazione».

Raugei ricorda che «aumenta il numero dei porti che dedicano banchine e spazi alle navi da crociera»: per rendersene conto basta scorrere «l’elenco delle presenze alla convention annuale di Miami» (compresi molti porti «vicini alle città d’arte»). Ad esempio, quelle della Toscana »sono in gran parte raggiungibili con tempi di viaggio assai simili sia da Livorno che da La Spezia che da Carrara (anch’essa in procinto di attrezzarsi a porto passeggeri)». Insomma, Livorno non è più l’unica a “vendere” le escursioni in Toscana: è venuta meno «una peculiarità che non poteva durare in eterno».

Dunque, «anche questo segmento di traffico» si apre «alla competizione»: è un aspetto-chiave con il quale «avremo a che fare anche nel futuro». In questo scenario – viene sottolineato da Raugei – la Compagnia rivendica «che ha proposto e proporre di rispondere garantendo ormeggi, evitando contrapposizioni, offrendo buoni servizi nel rispetto delle regole e della sicurezza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web