Sicurezza
Ora però niente sceneggiate
Nel corso della diretta web al Tirreno, il presidente Asa, con dignità e serietà, ha annunciato che rimette nelle mani del sindaco il proprio incarico
Non facciamo sceneggiate. Chi si dimette se ne deve andare e non giocare a ping pong. Soprattutto di questi tempi, col clima che si respira in città e nel Paese, dove l'esasperazione rischia ogni giorno di tracimare in un'ostilità indifferenziata verso tutto e tutti. Non viviamo stagioni adatte ai giochi di sponda .
Nel corso della diretta web al Tirreno, il presidente Asa, con dignità e serietà, ha annunciato che rimette nelle mani del sindaco il proprio incarico.
Con stile encomiabile ha difeso chi ha lavorato giorno e notte nel fango e setto la pioggia per riparare il tubo, s’è scusato con i cittadini e ha rivendicato a sé le responsabilità oggettive che spettano a chi fa il capo.
Così, a domanda del cronista, ha risposto senza esitazione: «Rimetto il mio mandato nelle mani del sindaco». Verrebbe da commentare: ben fatto, finalmente qualcuno che assume pubblicamente e tempestivamente le proprie responsabilità.
Il condizionale è d'obbligo perché una coltre di nebbia è calata sulla limpida scelta di Del Nista pochi secondi dopo, replicando ancora al giornalista che incalzava: "dunque dimissioni irrevocabili?". E lui: «No, irrevocabili no». Lasciando capire che la patata bollente resta in mano al sindaco Cosimi il quale, ironia della sorte, finisce a bagnomaria, con l'acqua alla gola, dopo quattro giorni di rubinetti a secco.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google