La protesta
Labronica, i lavoratori non riscuotono
LIVORNO. «La situazione è disperata: i lavoratori della Labronica Corse non riscuotono la cassa integrazione in deroga da gennaio per motivi burocratici e per insufficienza di fondi». Giuseppe Luongo,...
LIVORNO. «La situazione è disperata: i lavoratori della Labronica Corse non riscuotono la cassa integrazione in deroga da gennaio per motivi burocratici e per insufficienza di fondi». Giuseppe Luongo, segretario Slc-Cgil, esprime preoccupazione per le condizioni dei 20 ex lavoratori della Labronica in cassa integrazione dal 21 dicembre.
«Sappiamo che ci sono vari contatti con diverse società per la gestione dell’impianto e che tra esse c’è anche Alfea, ma – aggiunge – di concreto ancora non c’è niente. Serve invece un intervento in tempi brevi da parte dell’amministrazione per il futuro del Caprilli, dell’ippica ma soprattutto per l’occupazione dei 20 lavoratori».
Gli ex dipendenti del Caprilli hanno continuato a lavorare per tenere la struttura aperta e hanno allestito un presidio in piazza del Municipio per raccogliere firme contro la possibile chiusura dell’impianto: non arrivano i soldi della cassa integrazione, non viene dato il salario minimo di gennaio e febbraio già maturato. Il sindacalista Cgil fa sapere che «il Comune di Livorno ha dato indicazioni al liquidatore di usare i titoli di credito certificati presso gli istituti bancari cittadini per un anticipo di liquidità in maniera da pagare almeno quello che è già stato maturato, ma per adesso niente».
«Nell’ultimo incontro abbiamo chiesto al sindaco – dice Umberto Tedeschi, Rsu Cgil – se c’era la volontà di far partire la stagione, dato che erano già confermate 32 giornate di corse. Lui ha detto di sì ma, di fatto, a oggi non c’è la volontà di tradurlo in pratica: per preparare la stagione che comincia a giugno, bisognava partire i primi di gennaio con gli interventi di messa in sicurezza degli impianti e di manutenzione della pista. Sii blocca anche il lavoro degli operatori ippici che non possono allenare e accudire i cavalli. Se non partiamo subito, la stagione ippica 2013 è destinata a saltare».
Gli ex lavoratori della Labronica hanno indetto uno sciopero per ieri e giovedì: per fare le manutenzioni avevano richiesto al liquidatore la presenza di dieci operai per 40 ore lavorative per tre settimane, dice Daniele Grossi, Rsu Cgil - ma zil liquidatore ci ha proposto di lavorare in quattro per quattro ore ciascuno, escludendo gli addetti alla sicurezza e gli impiegati: ci è sembrata una presa in giro».
Valeria Cappelletti
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