La manifestazione
Addio David, figlio e padre modello
Lo shock dei familiari: «Dopo l’intervento al cuore ci avevano detto che poteva condurre una vita normale, ma non era così»
LIVORNO. «David era stato operato al cuore a novembre e i medici ci avevano detto che era andato tutto bene e che lui poteva riprendere una vita normale. E così è stato, lui è tornato al lavoro. Ma poi il suo cuore non ha retto. E ieri dall’ospedale ci hanno dato un referto che invece evidenziava una grave patologia. Noi per questo non ci diamo pace... Non so come siano andate davvero le cose. So solo che mio figlio non c’è più e noi siamo disperati».
A parlare è David Bazan, padre di David, il ragazzo di 25 anni morto giovedì pomeriggio in ospedale, dopo esser stato colpito da un arresto cardiaco domenica mattina nella sua casa in via Cadorna. I familiari del giovane, che lascia nel dolore la compagna Fiorela e un bimbo di tre mesi, sono tormentati dal dubbio: David si sarebbe potuto salvare?. «Quando a novembre è stato operato - prosegue il padre - sembrava che tutto fosse tornato alla normalità. I medici gli consigliarono solo pochi giorni di riposo. Ma mio figlio faceva un lavoro molto pesante, esposto a campi elettrici e magnetici: era saldatore alla Citi costruzioni, al Picchianti. Un lavoro che faceva benissimo e che amava molto. Ma si stancava tanto, forse sarebbe stato meglio se invece i medici gli avessero detto di stare a casa di più. C’è qualcosa che non torna in questa storia. Noi vorremo andare sino in fondo, fare verifiche e accertamenti. Ma non abbiamo le possibilità, soprattutto economiche».
La famiglia di David attraversa un momento difficile: tante le spese da sostenere, anche per il rimpatrio della salma del giovane a Lima, come lui stesso aveva chiesto. Per questo gli amici stanno raccogliendo dei soldi per aiutare i Bazan. (Chi volesse partecipare alla donazione può rivolgersi al numero 320 0463916).
David lascia nel dolore la moglie e il bimbo Steven Gerrard. Lo aveva chiamato così, come il famoso giocatore carismatico del Liverpool, che era la sua squadra del cuore. David era appassionato di calcio in generale, sport che praticava con successo. Giocava in una squadra di Firenze, Sport Ancash. Tutti i suoi compagni ieri sono andati a trovarlo nella camera mortuaria in viale Alfieri, dove c’è stato un via vai di amici per tutto il giorno. «Era un figlio e un padre modello», dice suo babbo. David lascia la madre Rita e i fratelli Dick, 23 anni, Karhol, 21 e Sharon, 19. Il giovane era in Italia da 7 anni e aveva frequentato l’Iti. Grande cordoglio anche nella comunità peruviana. La cerimonia funebre ci sarà oggi alle 14.30 quando il corteo funebre, curato dalla Svs, partirà dal viale Alfieri per raggiungere il cimitero dei Lupi dove alle 15 ci sarà la messa. Seguirà la cremazione.
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