Scuole ancora chiuse «Ma oggi torna l’acqua»
I tecnici di Asa prevedono la ripresa del servizio idrico in tutta la città alle 8 L’amministrazione ha comunque potenziato l’attività di protezione civile
LIVORNO. Le scuole di ogni ordine e grado, su tutto il territorio comunale resteranno chiuse anche oggi. È il terzo giorno consecutivo che succede ed è il segno più evidente di una città messa in ginocchio dall’emergenza idrica.
La decisione di sospendere l’attività didattica è stata annunciata poco dopo le 14 di ieri dal sindaco, durante la diretta internet dal Tirreno: «Anche se l’erogazione dell’acqua, come prevedono i tecnici di Asa, tornerà domattina (oggi, ndr) tra le 6 e le 8, non ci sono i tempi tecnici necessari per effettuare i controlli di impianti, tubature, filtri e contatori in tutti gli istituti. Perciò, anche se capisco che si tratta di un sacrificio che chiediamo alle famiglie, ritengo che per motivi igienico-sanitario e di sicurezza non sia possibile riaprire le scuole».
Il provvedimento di chiusura delle attività didattiche per la giornata odierna è stato poi ufficializzato nel corso della riunione dell’unità di crisi che si è svolta in municipio nel tardo pomeriggio. Le lezioni, quindi, dovrebbero riprendere domani.
Secondo il cronoprogramma «dell’attività di ripristino della funzionalità della tubazione di Filettole», stilato da Asa, era previsto che nella notte - precisamente tra le 3 e le 6 - la pressione idrica dovesse tornare alla normalità «con qualche oscillazione» mentre tra le 6 e le 8 era annunciata «la stabilizzazione del servizio continuativo a tutta la città»: vedremo se le previsioni saranno confermate dai fatti, cosa che non è accaduto ieri quando era già stato annunciato il ritorno dell’acqua in tutte le case.
Proprio questo stillicidio di previsioni errate sul ritorno dell’acqua (prima 24 ore, poi 36, quindi 48...) ha disorientato i livornesi che, al terzo giorno di crisi idrica, hanno perso la pazienza. E hanno espresso tutta la loro rabbia - nei confronti di Comune e Asa - soprattutto sui social media. Ovviamente anche per strada e nei negozi non si è parlato d’altro che del perdurare della mancanza d’acqua: una cosa del genere, i livornesi non l’avevano mai provata..
»Io ci metto la faccia», ha dichiarato Alessandro Cosimi durante la diretta web dal Tirreno, spiegando di comprendere la rabbia dei livornesi per questi disagi. Ma in Municipio ieri non si nascoindeva un certo malumore nei confronti dell’Asa che, si vociferava, avrebbe sottovalutato la situazione. Un giudizio, questo, che non è stato però confermato dal primo cittadino.
Di fronte all’aggravarsi dell’emergenza, l’amministrazione comunale ha invece -intensificato il piano di distribuzione idrica approntato dalla Protezione civile del Comune insieme alle associazioni di volontariato: la distribuzione dell’acqua, andata avanti per tutta la giornata di ieri, proseguirà fino a quando non sarà cessata l’emergenza.
Nel malaugurato caso in cui non dovesse tornare l’acqua, il rifornimento con le buste da 5 litri d’acqua proseguirà anche oggi. Va anche aggiunto che i volontari delle associazioni cittadine provvederanno in casi particolari a recapitare i sacchi a domicilio. Per emergenze sociali (non per chiedere semplici informazioni) i cittadini possono chiamare il numero della Protezione Civile del Comune : 0586-446622. Asa ha invece fornito questo numero: 0586-242656.
Il tanto atteso ritorno dell’acqua nei rubinetti delle nostre case, potrebbe essere accompagnato dal fenomeno dell’intorbidimento. Quindi sarà opportuno fare scorrere un po’ l’acqua anche se l’Asa assicura che non ci sono problemi di potabilità.
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