Il Tirreno

Livorno

L’onda del marmugi

O ALLAGATI O A SECCO ’UN CI PIACCIONO LE MEZZE MISURE

O allagati o a secco. A Livorno non ci sono le mezze misure. ‘n giorno prima siamo ner casino perché piove troppo e le strade allagano (com’è successo a Viarello non meno di quarantott’ore fa), ‘r...

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O allagati o a secco. A Livorno non ci sono le mezze misure. ‘n giorno prima siamo ner casino perché piove troppo e le strade allagano (com’è successo a Viarello non meno di quarantott’ore fa), ‘r giorno dopo si rompe ‘n tubo dell’acquedotto e di colpo si ritorna ar Medioevo. E quando si dice Medioevo, vuol dì proprio anno mille, non ci si fa mancà nulla: masse ‘mpazzite a cercà l’acqua. Rabdomanti cor bastone. Assarto alle fontanine. Attacco delle cisterne. Gente che firtra e raccoglie l’acqua piovana e poi la beve come nei firm apocalittici. Scuole ‘hiuse. Un vero e proprio ritorno ar passato (o ‘n viaggio ‘mprovviso senza movessi ne’ paesi più poveri der mondo dove la mancanza d’acqua corrente è all’ordine der giorno, tanto per capì cosa vuol dì sprecà l’acqua tutti i giorni, maremma ‘ane) prodotto da una serie di concause che hanno dell’incredibile. Come in “Ritorno ar futuro” c’è ir furmine che colpisce la sede der palazzo dell’acque municipali e manda in tirt ir sistema, che fa molto Hollywood. Poi c’è lo straripamento der fiumiciattolo che fa smottà ir ciglio di terra dove scorre l’acquedotto e che rompe ir tubo. Poi, perché sennò era troppo facile riparallo, frana anche l’argine. Ci chiediamo: a quando le ‘avallette, ir meteorite, l’attacco degli zombi assassini e ir risveglio di Gozzilla? No, perché, a questo punto, diciamo la verità, quarsiasi ipotesi bizzarra può diventà plausibile. Menomale che Schettino è sottoprocesso perché sennò non lo so cosa poteva succede’! Ora però ir guasto va riparato. E non sembra punto facile. I Romani (che erano l’unici, mi sa, che d’acquedotti ci ‘apivano quarcheccosa) si sono estinti tutti, sicché, è un casino, nessuno sa dove mette’ le mani. Dice che ora interverranno l’esercito, l’artificieri, le squadre der deserto, le guardie a cavallo, ir genio pontieri, e l’assetati der Caucaso. I vigili urbani son già partiti e hanno già fatto la murta ar tubo.Però i tempi della riparazione son lunghi. Quarcuno dice du’ giorni, altri, siccome siamo in Italia, du’ mesi. E ‘ntanto la città arranca. E come nei seoli bui, la colpa der tutto viene appicciàta a casaccio. “È colpa der Sindao!”, “Vedi! E’ Grillo ar potere, prima non s’era mai rimasti senz’acqua!”, “Sono i pisani! Ci vogliano fa agganghì, ci vogliano murà a secco!”. Di chiunque sia la colpa, ir disagio resta. L’acquedotto nostro è ir vero esodato: è povero, è vecchio ed è stanco, ma deve lavorà lostesso. Ni garberebbe andà ‘n pensione ma ‘un pòle. Guarda che casino succede se sta un giorno senza lavorà!

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di Redazione web