Gioco
La frenetica corsa alle autobotti tra code, rabbia e anche tensioni
LIVORNO. Resse, scene di panico e persino qualche attimo di tensione: ieri ai vari punti di distribuzione dell’acqua non sono mancat momenti piuttosto tesi. Complici le notizie poco rassicuranti che...
LIVORNO. Resse, scene di panico e persino qualche attimo di tensione: ieri ai vari punti di distribuzione dell’acqua non sono mancat momenti piuttosto tesi.
Complici le notizie poco rassicuranti che arrivavano dal canale dei Navicelli, migliaia di livornesi si sono riversati nelle piazze per rifornirsi alle autobotti, che durante tutta la giornata hanno garantito l’erogazione dell’acqua.
Per fronteggiare i disagi causati dall’emergenza idrica sono stati distribuiti anche sacchi di plastica da 5 litri contenenti acqua potabile.
L’acqua sigillata era destinata soprattutto agli anziani e alle persone impossibilitate a recarsi ai supermercati o ai punti di erogazione. I sacchetti sono stati forniti da una ditta di Capannori e sono stati distribuiti da Svs, Misericordia e Asa nei punti strategici della città (prima in piazza Barriera Garibaldi, al Centro sociale del Castellaccio e alla chiesa della Scopaia, poi in prossimità di tutte le autobotti).
Il rifornimento dei mezzi è stato costante, ma nonostante il grande impegno dei volontari si sono verificate alcune situazioni spiacevoli. L’esasperazione dei cittadini si è tramutata in qualche rissa verbale (ma anche in qualche spintone) durante l’attesa in coda del proprio turno. L’intervento delle forze dell’ordine in alcuni casi ha evitato che dalle parole si passasse ai fatti.
Al termine della giornata di ieri, intanto, si sono registrati numeri da record per la distribuzione dell’acqua. I litri distribuiti in totale tramite autobotti e sacchi sigillati in serata erano un milione e 595 mila.
Nonostante da Palazzo civico si dicano fiduciosi sul rispetto del cronoprogranna dei lavori di Asa, il piano di approvvigionamento della Protezione civile sarà attivo anche stamani, in attesa che il servizio idrico sia totalmente a regime in tutti i quartieri.
«Ringrazio tutte le persone - afferma in proposito il sindaco Cosimi - che si sono impegnate e si stanno impegnando tuttora per affrontare la crisi di questi giorni: i tecnici, in particolare quelli di Asa, che stanno lavorando giorno e notte in pessime condizioni, la Protezione civile, il volontariato, la stampa e tutti i livornesi che danno prova di senso di responsabilità e di civiltà».
Giorgio Carlini
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