Gioco
Intoppo da 40 tonnellate dentro lo scavo maledetto
Un blocco di ancoraggio in cemento armato ha ceduto danneggiando le tubature Ecco l’ultimo imprevisto che ha impedito la riattivazione dell’acqua ieri mattina
LIVORNO. Una corsa contro il tempo di fronte all’ennesimo imprevisto. Una notte di lavoro (la terza consecutiva), senza sosta, per risollevare un’intera città messa in ginocchio dall’emergenza idrica.
Sul canale dei Navicelli si gioca una partita seguita in tempo reale da tutta Livorno. Alle spalle del vecchio locale “Mississippi”, oltre alle squadre Asa e ai mezzi speciali, sembra essersi stabilita anche la sfortuna, che si accanisce su un piccolo tratto di una tubatura lunga chilometri.
Le disavventure erano cominciate con il fulmine sul quartier generale di Asa e con la rottura della conduttura a Coltano. Gli inconvenienti sono proseguiti con l’acqua (ironia della sorte) del canale che entrava nello scavo. Ci sono volute le palancole arrivate da Reggio Emilia e i mezzi speciali giunti da Roma per creare un argine artificiale e mettere all’asciutto lo scavo.
Con le idrovore che finalmente potevano pompare via l’acqua, tutto lasciava presagire una rapida sistemazione del tubo. Ma alle prime luci dell’alba di giovedì, ecco l’ennesima brutta notizia.
Il cantiere liberato dal fango rivelava un problema di proporzioni ben più grandi.
La rottura individuata in un primo momento altro non era che una conseguenza di un cedimento più importante: quello di un blocco in cemento armato di oltre 40 tonnellate, costruito intorno al condotto nel punto in cui questo curva di 45 gradi.
Il bloccaggio serviva a annullare la spinta della pressione dell’acqua sulla curva ma, forse a causa di un’infiltrazione, si era spostato verso il basso di circa 15-20 centimetri, trascinando con sé la conduttura.
La rimozione del blocco si è rivelata indispensabile: il maxi-intervento è cominciato la mattina e si è protratto fino a notte fonda.
Gli escavatori hanno sistemato lo scavo, i saldatori hanno “sezionato” il condotto, mentre poco distante si preparava il nuovo tubo di 12 metri.
Il momento della verità è arrivato quando l’imponente gru del Bettarini ha sollevato l’enorme blocco (alleggerito grazie alle “pinze” che hanno staccato alcune sue parti di cemento) liberando lo scavo.
Dal tardo pomeriggio le squadre Asa si sono occupate della posa della nuova tubatura, fissata con altre palancole. A tarda notte dovrebbero essere state aperte le valvole, con la portata dell’acqua incrementata fino a raggiungere la messa a regime dalle 2 alle 4 di notte.
Così, a meno di ulteriori imprevisti, questo venerdì mattina sarà ricordato come il momento della fine dell’emergenza idrica che per 70 ore ha messo in ginocchio Livorno.
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