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Emergenza acqua, la rabbia dei livornesi “Cosimi, quando potremo fare una doccia?”
Il sindaco Alessandro Cosimi in redazione ha risposto alle domande inviate dai lettori: centinaia i messaggi di rabbia ed esasperazione arrivati durante oltre un'ora di diretta video dalla nostra redazione. Ecco il resoconto e tutti i messaggi in cui molti chiedono anche le dimissioni del sindaco e dei vertici Asa. Cosimi si difende: "Non è colpa del Comune, abbiamo fatto il possibile" - L'articolo
Il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, ha risposto alle domande dei lettori in diretta di video. Tanta la rabbia dei livornesi, che da quasi 72 ore sono senza acqua corrente. Ecco i punti salienti dell’intervista:
“Basta, non ce la facciamo più. Quando potremo farci una doccia?”.
Il sindaco ha risposto: “Domani tra le 6 e le 8, sulla base del cronoprogramma dell’Asa”.
Le scuole domani saranno aperte?
"No, domani tutte le scuole del comune di Livorno rimarranno chiuse - ha detto il sindaco - perché non c'è il tempo di effettuare tutti i controlli. A Collesalvetti invece, le scuole saranno regolarmente aperte".
Sono previsti risarcimenti dei danni?
Numerose le domande che hanno toccato quest'argomento, soprattutto per quanto riguarda i commercianti. Molti di loro infatti, sono stati costretti a tenere le saracinesche chiuse, bloccando completamente la loro attività. "Asa è assicurata per eventi di questo genere - ha detto il sindaco - quindi non dovrebbero esserci problemi".
Quanto costeranno i lavori di riparazione?
"I lavori per riparare il guasto costeranno 300mila euro e non è vero che verranno messi in bolletta", ha detto Alessandro Cosimi.
Ci sarà una diminuzione in bolletta per quanto riguarda le spese dell'acqua?
"I cittadini chiedono la diminuzione - ha detto Cosimi - e io capisco la rabbia ma non è davvero possibile".
Come state affrontando l'emergenza che ormai va avanti da più di 48 ore?
"Da oggi in città per fronteggiare i disagi causati dal perdurare della mancanza d’acqua, si provvederà oltre che con autobotti, con la distribuzione di sacchi di plastica da 5 litri contenente acqua potabile - ha detto il sindaco -. L’acqua sigillata sarà destinata prioritariamente ad anziani o famiglie che non possono recarsi ai punti di erogazione d’acqua (fontanelle, autobotti, cisterne). I sacchi di acqua arrivano ogni ora, a ciclo continuo, in pancali contenenti 320 confezioni".
Non ritiene che dopo due giorni di annunci di ritorno alla normalità poi smentiti dai fatti e soprattutto due giorni in cui la città è rimasta a secco, sarebbe il caso che il sindaco rassegnasse le dimissioni?
"A tutti coloro che fanno questa domanda dico di stare sereni: tra un anno questo posto si libererà visto che ci sono le elezioni amministrative e io lascerò in ogni caso palazzo civico. Faccio però anche un invito a queste persone: venite un giorno a provare le difficoltà che ci sono nel fare il sindaco. Capisco la rabbia per i disagi che i livornesi stanno sopportando, ma come vedete io non mi tiro indietro e ci metto la faccia, nonostante non sia colpa mia e di certo non m’intenda di tubi. Se sono qui è proprio per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini".
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