Il Tirreno

Livorno

sentenza in tribunale dopo nove anni

Tre condanne per prostituzione

Al centro un giro di ragazze al locale “Amici della musica”

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LIVORNO. Non c’era un’associazione per delinquere ma un sistematico sfruttamento della prostituzione e l’introduzione di ragazze dall’estero, in particolare dall’Est Europa.

A distanza di nove anni dall’apertura del fascicolo si è chiuso con tre condanne e una ventina di assoluzione, tra cui quella del vigile urbano ancora oggi sospeso Fulvio Poggi, il processo che ruotava attorno al locale “Gli Amici della Musica” di via delle Cateratte, chiuso nel 2004.

La Corte d’Assise presieduta dal giudice Antonio del Forno ha condannato a 6 anni di reclusione e 440mila euro di mula ciascuno Rosario Marfè, 64 anni, gestore del locale, Stefano Bianchi58, amministratore di fatto del discoclub, e Manlio Marè, 63, gestore del circolo Orckidea club di Pescia.

Secondo il pubblico ministero Massimo Mannucci, i tre «reclutavano numerose donne provenienti soprattutto dalla Romania al fine di farle prostituire all’interno dei due locali».

Secondo l’accusa, all’interno dei locali, erano stati adibiti apposite stanze dove venivano consumati i rapporti. Con l’aggravante – sostiene il pm – di impiegare le ragazze nei locali con l’uso della violenza e minaccia.

Per quello che riguarda, invece, l’immigrazione clandestina, i tre avrebbero agevolato l’arrivo in Italia di «un numero indeterminato di donne provenienti dalla Romania al fine di reclutarle per destinarle poi alla prostituzione o, comunque, allo sfruttamento sessuale».

Federico Lazzotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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