Il Tirreno

Livorno

Il sorvegliato speciale della Finanza: il porto

di Rachele Campi
Il sorvegliato speciale della Finanza: il porto

L’attività delle fiamme gialle contro il narcotraffico e la contraffazione. Il colonnello Lipari: «Nel settore doganale si effettua una analisi di rischio»

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 La posizione geografica e la capacità logistica che fornisce lo rendono un punto appetibile per le organizzazioni criminali. Sì, il porto di Livorno, non è solo meta per i turisti che una volta sbarcati si dirigono verso i più importanti capoluoghi toscani oppure il punto di partenza, a bordo dei numerosi traghetti, per la Sardegna o la Corsica. Questo importante bacino del Mar Tirreno è anche un filtro per le attività illecite che se non fermate in tempo si diramano su tutto il territorio nazionale.Parliamo principalmente del narcotraffico, ma il porto di Livorno non è nuovo neppure al rinvenimento di merce contraffatta all'interno di container.

VIDEO I controlli della Finanza al porto

"All'atto pratico risulta impossibile sottoporre a controllo i numerosi mezzi o persone che ogni giorno attraversano il porto di Livorno - afferma il colonnello Benedetto Lipari, Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Livorno - Per tale motivo nella specifica attività di vigilanza e controllo svolta dalla Guardia di Finanza nel settore doganale, viene effettuata una "analisi di rischio". Periodicamente vengono, infatti acquisiti, elaborati ed in seguito trasmessi, a tutti i reparti operanti presso i porti nazionali, elenchi nominativi di navi mercantili sospettate di attività illegali concernenti, in particolare, l'immigrazione clandestina, appartenenze o collegamenti a reti terroristiche, trasporto di materiale d'interesse militare o comunque traffici illeciti".

Serrati dunque i controlli della Guardia di Finanza, con l'ausilio dell'Unità cinofila, che regolarmente si reca agli sbarchi delle navi che hanno percorso le cosiddette "tratte sensibili", ossia soste in tutti quei paesi rinomati per la produzione di merce contraffatta o di sostanze stupefacenti, in quest'ultimo caso i paesi del nord Africa o la Spagna. Equi i controlli delle fiamme gialle sono molto serrati.

Durante le operazioni di controllo i militari, ricercano infatti doppi fondi nelle vetture, luogo dove spesso viene occultata la sostanza illecita e attraverso il fiuto dei cani antidroga è possibile verificare se il passeggero è stato a contatto con sostanze come hashish o cocaina e se nella vettura vi sono tracce di queste.

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