Il Tirreno

Livorno

Arresto cardiaco a 25 anni Dramma in casa, salvato

di Lara Loreti

Il tempestivo intervento dei soccorsi ha evitato il peggio: defibrillato per un’ora Il giovane qualche tempo fa aveva subito un intervento al cuore

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LIVORNO. Un malore improvviso. Dolori al braccio, respiro affannoso. Il battito cardiaco rallenta. E il giovane che si accascia in casa, sotto gli occhi dei familiari. Un arresto cardiaco a 25 anni. Un dramma che ieri mattina ha colpito, nella sua abitazione in via Cadorna, un ragazzo livornese che qualche tempo fa aveva subito un intervento al cuore. La paura è stata enorme. Ma il tempestivo intervento dei soccorritori inviati dal 118 e la defibrillazione iniziata in tempo reale e portata avanti per quasi un’ora hanno evitato il peggio. E il ragazzo s’è salvato. Ora è ricoverato in ospedale, monitorato dagli specialisti.

Alle 9.30 a chiedere aiuto al 118 sono stati i familiari, disperati. In particolare, un giovane ha riferito alla sala operativa del 118 che il 25enne si sentiva male e che occorreva l’intervento urgente di un’ambulanza. In quel momento, l’unico mezzo a disposizione, con medico a bordo, era a Montenero. Ma per non perdere tempo, nell’immediato sul posto è stata inviata un’ambulanza della Svs di via San Giovanni. A bordo c’erano solo volontari, ma erano muniti del defibrillatore. Una situazione provvidenziale perché così facendo il ragazzo è stato immediatamente sottoposto alle prime manovre di rianimazione. Nel giro di pochi minuti infatti, i soccorritori hanno raggiunto l’abitazione in via Cadorna e hanno attaccato il giovane al defibrillatore. I tentativi di rianimazione sono andati avanti per quasi un’ora. All’inizio il 25enne era in arresto cardiaco, ma pian piano il battito ha cominciato a riprendere per poi ricominciare definitivamente durante il tragitto verso l’ospedale. In pronto soccorso è arrivato cosciente. Nel frattempo in casa era arrivata anche l’ambulanza della Misericordia di Montenero col medico che ha completato l’opera dei volontari.

«Noi ormai da tempo abbiamo defibrillatore anche sulle ambulanze che fanno soccorso ordinario - dice Fabio Cecconi direttore della Svs - sia in via San Giovanni sia all’Ardenza. Fondamentale è la preparazione dei volontari: a loro va il mio plauso perché hanno subito messo in atto le manovre di rianimazione. Le due cose da fare nell’immediato in casi analoghi sono la rianimazione cardiopolmonare e mettere in funzione lo strumento, che si riconferma essenziale per salvare una persona. Al giovane, auguri di pronta guarigione».

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