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Truffe agli anziani cinque episodi in una settimana

LIVORNO. Due truffe ai danni di anziani. E i casi salgono a 5 in una settimana. Nel primo episodio il malvivente si è finto figlio di un ex collega di lavoro ed è riuscito a farsi dare 1000 euro dal...

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LIVORNO. Due truffe ai danni di anziani. E i casi salgono a 5 in una settimana. Nel primo episodio il malvivente si è finto figlio di un ex collega di lavoro ed è riuscito a farsi dare 1000 euro dal malcapitato per l’acquisto di una sedia a rotelle. Vittima un settantenne che nei giorni scorsi stava rincasando in via del Panificio quando è stato affiancato da un uomo alla guida di un’autovettura. Il conducente, gentile e affabile, rivolgendosi all'anziano si è presentato come il figlio di un suo ex collega. Gli ha raccontato che doveva consegnare dei capi di abbigliamento ad un medico di Livorno, che però non era rintracciabile, e quindi voleva donarli proprio a lui. L’anziano ha accettato l’offerta e nel contempo ha deciso di farsi accompagnare direttamente in casa dallo sconosciuto, dove lo aspettava sua moglie. Il truffatore è rimasto in casa con i coniugi per circa quindici minuti e, dopo aver lasciato un giaccone marrone in similpelle ed una borsetta rossa, ha chiesto e ottenuto dal 70enne mille euro in prestito per l’acquisto di una sedia a rotelle per suo padre. Intascata la somma, il truffatore ha salutato i due anziani, lasciando l’appartamento. Inutile l’intervento della polizia, allertata dopo dai coniugi.

Nel secondo caso, protagonista del raggiro è un uomo che si è spacciato per operaio di una ditta, mandato dall’amministratore di condominio: dopo aver ricevuto l’acconto, è sparito. Vittima una donna sui 60 anni. Il malvivente s’è presentato alla sua porta dicendo di essere stato mandato dall’amministratore per riparare un danno alla colonna dello scarico montante. «Farò il lavoro in nero, d’accordo con l’amministratore. Per questo mi deve anticipare 50 euro», ha detto il truffatore alla donna, che in buona fede ci ha creduto. A quel punto infatti lei ha pagato. Approfittando dell’occasione la signora ha anche mostrato all’operaio un problema legato a un’infiltrazione d’acqua nel soffitto della propria abitazione e quindi si è messa d’accordo con lui per fare i lavori, consegnandogli altri 100 euro di anticipo.

Successivamente, la residente ha avvertito dei lavori e della modalità di pagamento il dirimpettaio, e anche lui allora consegnava al finto operaio 50 euro. «Tornerò nei prossimi giorni a fare il lavoro», ha detto il truffatore. Non contento, il malvivente s’è fatto dare 50 euro, con la stessa scusa, anche l’inquilina del piano sottostante.

Il giorno in cui era atteso nel palazzo per iniziare i lavori, il finto operaio non si è presentato all’appuntamento. E così si è scoperto anche che l’amministratore, solo in quel momento contattato dai condomini truffati, non aveva mai concordato alcun lavoro. La polizia raccomanda a tutti di diffidare dagli sconosciuti e ai giovani di stare vicino agli anziani più a rischio.

Lara Loreti

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di Redazione web