Gioco
Quattro parà presi a bastonate fuori dal The Cage
In trenta contro quattro. Le vittime sono paracadutisti del Tuscania. Per alcuni di loro la prognosi arriva a 20 giorni. La ricostruzione dei fatti, avvenuti nella notte tra sabato e domenica, è ancora da chiarire
Li hanno attesi fuori dal locale e quando li hanno visti si sono scagliati, in trenta contro quattro, armati di cinghie e bastoni. È stata un'aggressione in piena regola, preparata contro quattro paracadutisti dei carabinieri del Tuscania (un livornese e tre fuori sede) di età compresa tra i 35 e i 40 anni, quella avvenuta nella notte tra sabato e domenica, alle 4, all'uscita del teatro The Cage. Aggrediti senza un motivo, colpevoli - a quanto risulta dalla prima ricostruzione dei carabinieri - solo di essere dei militari ma non si esclude che dentro il locale ci sia stato in precedenza qualche screzio verbale.
I quattro militari erano andati nel locale con delle amiche per ascoltare il concerto dei Tres in programma per ieri sera, quando uno di loro, il livornese, è stato riconosciuto come carabiniere. Appena i primi due carabinieri sono andati via, sono stati attaccati fuori dai cancelli da un gruppo di oltre trenta persone tra i 20 e 30 anni armati di cinghie e bastoni. Successivamente sono stati presi di mira gli altri due militari all'interno del parco di Villa Corridi, dentro al quale si trova il The Cage. Secondo testimoni ascoltati dai carabinieri, a ulteriore riprova della futilità dei motivi per cui è scattata l'aggressione, i quattro sarebbero stati anche insultati con l'epiteto di "fascisti".
Quando è stato dato l'allarme, sul posto sono intervenute le gazzelle del nucleo radiomobile e una volante della polizia. Ma appena sentite le sirene il gruppo di aggressori si è disperso ed è stato anche difficile trovare testimoni.
I paracadutisti aggrediti sono finiti in ospedale e hanno riportato varie ferite e contusioni con prognosi che vanno dai 6 ai 20 giorni. Le vittime sono state ascoltate dai carabinieri che indagano sull'episodio. Gli investigatori stanno procedendo all'identificazione degli aggressori individuati grazie ad alcune testimonianze. La gestione del The Cage, contattata, spiega intanto che l’episodio non è avvenuto all'interno del locale e che il servizio di sicurezza non si è accorto di nulla e non è intervenuto. A quell’ora il The Cage era in chiusura.
LE REAZIONI. Il The Cage in un comunicato scrive: "In merito al gravissimo episodio di aggressione avvenuto nel quartiere della Scopaia la scorsa notte, l' Associazione Culturale The Cage esprime la propria totale estraneità ai fatti. L'episodio non ha niente a che vedere con la nostra Associazione, la quale promuove la diffusione della cultura musicale tra i giovani, in un'ottica di civiltà e tolleranza.
Per quel che ci è stato dato sapere l'episodio è avvenuto quando il Teatro era in chiusura e i numerosi ragazzi presenti stavano dirigendosi alle proprie macchine. Sono stati infatti alcuni ragazzi ad riferire che alcune persone stavano litigando in strada; ma, quando i nostri addetti alla sicurezza sono andati a verificare, in strada non c'era nessuno. Siamo venuti a conoscenza solo stamattina che quattro ragazzi sono stati seguiti e, infine, aggrediti nelle vie del quartiere Scopaia, a diverse centinaia di metri dal The Cage Theatre. Esprimiamo la totale solidarietà ai quattro ragazzi aggrediti, perché, a prescindere dalle professioni, le appartenenze e le opinioni politiche dei giovani, ai nostri occhi sono solamente dei ragazzi che sono venuti ad ascoltare buona musica e a passare qualche ora di svago. Nessuna giustificazione può essere usata per un'aggressione, la quale, a nostro avviso, ricorda lo squadrismo e non sicuramente i principi della Resistenza e dell'antifascismo. Siamo vicini, inoltre, agli abitanti del quartiere che sono stati coinvolti da questo spiacevole episodio.
"Esprimo sconcerto per il gravissimo episodio accaduto sabato sera all'esterno del The Cage e la mia solidarietà ai paracadutisti e a i carabinieri del Tuscania. Ancora una volta dei vigliacchi (trenta contro quattro) violenti antifascisti si rendono protagonisti di fatti vergognosi", dichiara Marcella Amadio, consigliere comunale e vicecoordinatore provinciale Pdl. "È stato un agguato in piena regola visto che, solitamente, almeno le persone per bene, non vanno in giro con spranghe e bastoni. Auspico fortemente che i colpevoli vengano individuati al più presto e assicurati alle patrie galere", conclude la Amadio.
"Esprimo la piena solidarietà del Gruppo consiliare e mia personale ai ragazzi dell'Arma vittime di una brutale aggressione - dichiara Bruno Tamburini (Pdl) -. Mi auguro che gli autori del vile agguato siano identificati e puniti e spero di non assistere alle solite manifestazioni di vicinanza agli aggressori in nome di uno stantio antifascismo".
Sulla vicenda è intervenuto anche Giorgio Kutufà: «Mi auguro che quello che è successo rientri in pur deprecabili intemperanze giovanili - dice il presidente della Provincia - e non abbia connotati legati alla politica. Se fosse così potrebbe vanificare un lungo lavoro delle istituzioni, e in particolare della Provincia, volto a creare i migliori rapporti tra Livorno e coloro che lavorano in divisa nel nostro territorio. Le indagini chiariranno la dinamica dei fatti per i quali comunque esprimo condanna e rammarico».
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