Il Tirreno

Livorno

il progetto presentato in comune

Nelle scuole per spiegare che la contraffazione fa male

LIVORNO. Ottanta mila euro per combattere la contraffazione, che sia di capi di abbigliamento ma anche di giochi e prodotti musicali. Il senso del progetto in collaborazione tra Ministero dell’Econom...

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LIVORNO. Ottanta mila euro per combattere la contraffazione, che sia di capi di abbigliamento ma anche di giochi e prodotti musicali.

Il senso del progetto in collaborazione tra Ministero dell’Economia e Anci e nel quale è entrato il Comune di Livorno è semplice: «Far capire che la contraffazione danneggia tutti». Da chi compra e rischia danni alla salute, alle conseguenze sul lavoro nero e sulla fiscalità. Ecco perché il primo obiettivo è quello di andare nelle scuole e spiegarlo ai consumatori di domani.

«La realizzazione del progetto e la conseguente possibilità di potenziare i servizi di prevenzione e di controllo del fenomeno – spiegano dal Comune – consentirà di ampliare il raggio di azione della polizia municipale, permettendole di sviluppare la propria attività investigativa anche verso la ricerca della provenienza della merce e dei fornitori del commercio locale illegale».

Livorno, è bene dirlo, non è una zona dove la merce contraffatta si produce, ma – come spiegano i vertici della polizia municipale «un centro di smistamento e soprattutto di vendita».

Ecco perché uno degli obiettivi del progetto potrebbe essere quello di organizzare un mercatino etnico come spiega l’assessore al commercio Paola Bernardo. «In questo modo si – spiega – si alimenta l’integrazione sociale e si danno strumenti che possono dare sbocchi occupazionali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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