Gioco
Viale Italia: la sicurezza non abita qui
Incidenti sempre all’ordine del giorno, tra attraversamenti pedonali off-limits e tratti di strada dove si corre troppo
LIVORNO. 25 marzo 2012: scontro violento tra auto e scooter nel tratto che costeggia l'ippodromo; 8 giugno 2012: moto investe bambina all'altezza dei bagni Pancaldi; 15 giugno 2012: incidente tra motorini all'incrocio con via Montebello; 12 settembre 2012: nonna e mamma investite con il passeggino a Barriera Margherita, bimbo salvo per miracolo.
È solo un estratto del lungo elenco di episodi che si sono verificati lo scorso anno sull’asfalto del viale Italia. Incidenti che hanno coinvolto automobilisti, scooteristi, ciclisti e pedoni. Scontri causati dalla velocità elevata, dall’imprudenza o da attimi di distrazione. Tre chilometri e mezzo di strada, dal Cantiere alla Rotonda, teatro non solo di collisioni più o meno gravi, ma anche di vere e proprie tragedie.
Al viale Italia spetta da anni il triste primato del maggior numero di sinistri accertati: 139 nel 2010, 148 nel 2011. Ancora non sono disponibili i dati ufficiali del 2012, ma è facile presumere che a contendersi il comando della poco invidiabile classifica siano ancora il viale a mare e il viale Carducci.
La scia di incidenti procede senza sosta anche nel 2013. Nei giorni scorsi all’elenco si sono aggiunti due nuovi episodi: martedì sera un uomo di 73 anni è stato investito da un’auto in zona Baracchina rossa, mentre giovedì si è verificato l’ennesimo tamponamento tra due auto davanti all’ingresso dell’acquario.
Il problema della sicurezza sul viale Italia è da troppo tempo all’ordine del giorno. Gli attraversamenti si trasformano molto spesso in una trappola per i pedoni.
Gli incroci con via Montebello, via dei Pensieri, via del Mare (solo per citarne alcuni) sono ormai arcinoti per incidenti causati da mancate precedenze o da velocità elevate di chi transita sul lungomare.
Senza dimenticare la semicurva davanti ai bagni Pancaldi Acquaviva: molti automobilisti, soprattutto di notte, sono andati a sbattere contro le auto in sosta, probabilmente dopo aver schiacciato un po’ troppo il piede sull’acceleratore.
Proprio l’alta velocità sembra essere la causa principale di incidenti e investimenti. Per questo la giunta ha approvato un piano che prevede la realizzazione di una doppia rotatoria “a otto” a Barriera Margherita e di un secondo rondò all’incrocio con via dei Pensieri. L’obiettivo? Mettere in sicurezza le intersezioni e agevolare il rallentamento in corrispondenza delle strisce pedonali.
Ma in attesa che i progetti diventino realtà, tutto è rimesso al buon senso di automobilisti e scooteristi. Un buon senso che, sul viale Italia, pare proprio non essere di casa.
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