Sicurezza
Mercato, la rivolta degli spuntisti
«Paghiamo 18 euro: troppi soldi, così non si può andare avanti»
LIVORNO. Pagare 18 euro al giorno per un posto al mercato? No, grazie. Il popolo degli “spuntisti” non ci sta e trova appoggio in Massimo Ciacchini (Pdl) e negli altri consiglieri del partito. A sollevare le polemiche sono le nuove regole entrate in vigore dal primo gennaio 2013, da quando cioè: «Gli “spuntisti” che ottengono il posto libero, devono pagare 18 euro al giorno, 6 per il parcheggio del furgone e 12 per il banco, in tutti i mercati rionali e al mercatino del venerdì - spiega Mauro Iannaciello, ambulante “spuntista” e con il posto fisso – Riteniamo che sia giusto pagare, ma la cifra è eccessiva, perché in tempi di crisi come questi, il lavoro è poco e anche 18 euro fanno comodo». Gli “spuntisti” sono quei commercianti ambulanti giornalieri che non sono assegnatari di postazioni ambulanti fisse ma che fanno ricorso alla “spunta”, cioè alla graduatoria giornaliera, per l’assegnazione dei posti liberi nei mercati ambulanti della città.
A esclusione di piazza Garibaldi, dove gli “spuntisti” pagano cifre diverse, a seconda della metratura (6 euro, 12 euro o 18 euro), negli altri mercati rionali (Guglia, Leccia, Sorgenti e mercatino del venerdì) la cifra arriva a quota 18 euro. «Quello che chiediamo – prosegue Iannaciello – è di pagare 6 euro per i mercati rionali e 12 euro per quello del venerdì». Facendo un paragone: a Rosignano la quota è di 5.50 euro e a Pisa varia da 6 a 9 euro, in base alla metratura del banco. «Se poi si pensa che l’ambulante fisso paga 3 euro al giorno – puntualizza Ciacchini – il dislivello è notevole». In tutto questo poi il Comune di Livorno percepisce, per il suolo occupato, un doppio introito: la tariffa dell’assegnatario del posto fisso e quella dello “spuntista”. Ad accendere gli animi degli ambulanti è anche il “Gratta & Occupa”, cioè il blocchetto di tagliandi prepagati ideato dal Comune per il versamento della Tosap (Tassa occupazione spazi e aree pubbliche). Mentre gli ambulanti assegnatari di posti fissi pagano l’intera Tosap annuale con il bollettino, gli “spuntisti” dal primo gennaio scorso devono utilizzare questa nuova forma. «Ciascun blocchetto costa 60 euro e contiene 10 tagliandi da 6 euro – spiegano gli ambulanti – magari non tutti hanno voglia di spendere una cifra così elevata, ma non c’è la possibilità di acquistare un solo tagliando per volta. Inoltre si possono acquistare solo all’economato del Comune. Noi vorremmo che fossero disponibili anche singoli tagliandi e in vendita presso i tabaccai e le edicole. Siamo una categoria senza garanzie – continuano – e quando piove dobbiamo rimanere per tutto l’orario del mercato, anche se la merce si rovina o si bagna, altrimenti riceviamo una multa di 500 euro».
Su questi temi, i consiglieri del Pdl Ciacchini, Gionata Giubbilei, Bruno Tamburini e Carlo Ghiozzi (Lega), presenteranno una mozione da discutere in commissione. «Tutto questo dimostra la scarsissima sensibilità dell’amministrazione che non sostiene questi lavoratori – dice Ciacchini – Ci sono mercati all’aperto che stanno morendo a favore della grande distribuzione di gruppi commerciali come la Coop».
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