Il Tirreno

Livorno

Megafurto da 100mila euro di motori fuori bordo

Lara Loreti
Megafurto da 100mila euro di motori fuori bordo

Blitz dei ladri nella notte al porticciolo di Chioma, al Circolo della pesca. Presa di mira una decina di barche, rubati anche gli oggetti che erano all’interno come ancore e catene

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Lo scalpiccìo sul terreno bagnato (con orme di scarpe), le impronte di grossi pneumatici tipo da camion. E soprattutto una decina di barche alla deriva, in mezzo al mare. Sciolte e poi depredate del motore fuori bordo e di tutto ciò che di appetibile c’era all’interno. Un megafurto, che sfiora i 100mila euro, messo a segno nella notte scorsa al Circolo pesca del Chioma, presso il porticciolo.

Le barche prese di mira vanno dai 5 ai 9 metri e appartengono a livornesi e a qual che fiorentino. Sono circa una decina quelle che hanno subito danni. Ciascun motore - rubati solo quelli nuovi - costa sugli 8-10mila euro. Rubati anche gli oggetti che erano all’interno come ancore e catene. La modalità con cui è stato messo a segno il furto fa presupporre che ad agire sia stato un gruppo nutrito di persone. Non certo sprovveduti, ma gente organizzata, che sa dove e soprattutto come raggiungere l’obiettivo. Alcuni dei motori portati via pesano 300-350 chili. È evidente che per il trasporto sia stato usato un montacarichi, forse una gru.

Perplesso il vicepresidente del circolo, Roberto Silvestri: «Un furto spudorato, preparato nei dettagli. E meno male che non c’era vento almeno le barche lasciate alla deriva non si sono allontanate troppo». Le indagini sono seguite dai carabinieri. Appena venti giorni fa, un furto fotocopia era stato messo a segno a Marina di Vada.

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