Toscana
Marcucci a un passo dalla presidenza nazionale di Confetra
No, non è andato in pensione dopo aver lasciato con i gradi di ammi- nistratore delegato lo stato maggiore di Contship, la controllata italiana di uno dei maggiori operatori europei nei traffici...
No, non è andato in pensione dopo aver lasciato con i gradi di ammi- nistratore delegato lo stato maggiore di Contship, la controllata italiana di uno dei maggiori operatori europei nei traffici marittimi. Ormai lo si vede quasi quotidianamente nella sede del Palazzo dei portuali: anche ieri mattina, quando ha fatto capolino al convegno nella sala del Lem prima di salire al piano superiore negli uffici della Compagnia dei portuali (con i quali, negli otto anni in cui era stato al timone dell’Authority livornese, non erano stati per niente rose e fiori, senza contare lo scontro sulla Tdt fra portuali e Contship...).
Ma a far notizia adesso non è tanto l’incarico livornese (che manterrà) quanto semmai la sua ascesa ai vertici nazionali di Confetra, l’organizzazione che rappresenta la galassia delle varie tipologie delle imprese di trasporto e logistica. Marcucci è già adesso numero due dell’associazione e lo era rimasto anche dopo il pensionamento con un incarico “ad personam”. L’elezione non è ancora cosa fatta: è in agenda per il 26 marzo ma Marcucci è candidato unico proposto dal comitato di presidenza.
In precedenza, era stato presidente nazionale di Assologistica e nel team di vertice di Feport, che a livello europeo rappresente le imprese terminalistiche private (ma in questi casi su designazione in virtù del peso “politico” che il suo ex gruppo ha nella categoria).
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