Il Tirreno

Livorno

Niente movida ma coprifuoco per chi usa droghe

di Giorgio Carlini
Niente movida ma coprifuoco per chi usa droghe

Per la prima volta nella nostra provincia applicato il “75-bis” L’articolo prevede sanzioni aggiuntive per i trasgressori

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LIVORNO. «Per la prima volta nella provincia di Livorno è stato applicato l’articolo 75 bis in caso di consumo di sostanze stupefacenti». A darne notizia è Alessandro Belsito, dirigente della divisione anticrimine della questura.

L’articolo di riferimento in materia è il n. 75 del d.p.R. n. 309/90 (modificato dalla legge 49/2006), che prevede sanzioni amministrative a carico di chi assume stupefacenti: sospensione della patente, del passaporto e del porto d’armi.

L’articolo 75 bis contempla invece la possibilità del questore di effettuare una valutazione su comportamenti e precedenti del trasgressore. Dove ritenuto necessario, lo stesso questore può adottare misure aggiuntive finalizzate alla tutela della sicurezza pubblica.

Condizione necessaria, in questo caso, è che l’interessato risulti già condannato, anche in via non definitiva, per reati contro la persona, il patrimonio, in materia di stupefacenti, circolazione stradale, o destinatario di una misura di prevenzione o sicurezza.

Le misure dell’articolo 75 bis vanno dall’obbligo di presentazione presso gli uffici di polizia a quello di rientrare nella propria abitazione entro un orario stabilito; dal divieto di frequentare determinati locali pubblici a quello di non allontanarsi dal comune di residenza, fino al divieto di condurre qualsiasi veicolo a motore. La durata delle misure può protrarsi per diversi anni. Il provvedimento deve essere convalidato dall’autorità giudiziaria.

Il questore di Livorno, Marcello Cardona, per la prima volta ha irrogato un provvedimento ex articolo 75 bis, nei confronti di un uomo di 36 anni residente a Piombino, sorpreso mentre cercava di occultare dello stupefacente detenuto per uso personale. Oltre alle sanzioni “tradizionali”, il questore ha decretato l'obbligo di rientrare entro le 22 nella propria abitazione e di non uscire prima delle ore 6, per 6 mesi.

«Le misure del 75 bis - spiega Belsito - mirano a svolgere un’opera educativa, da un lato tutelando la sicurezza pubblica e dall’altro consentendo il recupero di soggetti nel processo riabilitativo e di reinserimento nel tessuto sociale».

«Sono già allo studio altri casi - conclude - Ci auguriamo che il provvedimento sia anche un deterrente per chi consuma sostanze stupefacenti».

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