Gioco
Così il volto della Madonna arrivò a Montenero
LIVORNO. La leggenda narra che l'immagine della Madonna di Montenero sia giunta a Livorno dall'Eubea (o Negroponte) nel maggio del 1345, manifestandosi poi ad un pastorello nel luogo da allora...
LIVORNO. La leggenda narra che l'immagine della Madonna di Montenero sia giunta a Livorno dall'Eubea (o Negroponte) nel maggio del 1345, manifestandosi poi ad un pastorello nel luogo da allora tradizionalmente intitolato all'Apparizione, all'inizio della strada che porta al Santuario.
L'approfondito studio dell'immagine e le ricerche d'archivio hanno però permesso di tratteggiare la vicenda storica del dipinto uscendo dalla dimensione leggendaria. Scritto da Giorgio Mandalis, il libro "La Madonna di Montenero dalla leggenda alla storia", pubblicato dalle Edizioni dell'Erba, affronta il tema dell'attribuzione del dipinto il cui autore è individuato in Jacopo di Michele detto il Gera, un pittore pisano trecentesco: l'immagine della Madonna non avrebbe perciò attraversato il mare partendo dall'Egeo, ma avrebbe compiuto solo un ventina di chilometri. A rendere dubbia la provenienza ellenica (si parla di una nicchia vuota nel monastero di Saitone) sono vari anacronismi, la configurazione dell'icona (in stile gotico) e la sua iscrizione latina che non si confanno alle architetture sacre del luogo. Resta però insoluta l'origine storica della leggenda che fa pervenire l'immagine dal Negroponte: si potrebbe ipotizzare che il dipinto di Gera sia stato portato sull'isola dell'Egeo e da lì sia tornato in seguito. Una seconda ipotesi presume l'esistenza di un'icona bizantina molto più antica, giunta qui dal Negroponte, forse a causa di un naufragio, e quindi sostituita qualche tempo dopo con la tavola dipinta dal Gera, quella da secoli al centro della devozione dei livornesi e non solo.
Roberto Riu
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