«Ben venga l’idea ma dividerlo in due è un autogol»
LIVORNO. È saltato in extremis il faccia a faccia che ieri mattina era stato messo in programma a Palazzo Rosciano, sede dell’Authority, fra i rappresentanti degli operatori del nuovo mercatino...
LIVORNO. È saltato in extremis il faccia a faccia che ieri mattina era stato messo in programma a Palazzo Rosciano, sede dell’Authority, fra i rappresentanti degli operatori del nuovo mercatino americano e il numero due dell’istituzione portuale, Massimo Provinciali. Era un colloquio in ballo da tempo per parlare di questioni relative alla funzionalità del mercato nell’attuale sede in zona stazione marittima (dov’è stato trasferito, come si ricorderà, da piazza Venti Settembre). Ovvio però che, dopo la notizia del progetto del mercatino galleggiante, gli occhi sarebbero stati puntati anche su quello.
«L’idea di un mercatino galleggiante è in sé piuttosto interessante», dice Piero Salvini, operatore del nuovo mercatino americano: «Ben venga l’attenzione a dare nuova vivacità al mercatino americano. Ma finora non siamo stati messi a conoscenza del progetto, dunque bisogna studiare bene la cosa. Mica tutto va bene nel disegno che ho visto pubblicato sul Tirreno: ad esempio, l’idea di dividere in due pezzi il mercato non è molto felice. Soprattutto per quel troncone lato via Castelli. Meglio sarebbe se si tenesse tutta l’area in un solo spazio, magari prolungando la struttura verso scali delle Cantine».
Anche Massimo Marini (Confesercenti) valuta positivamente l’idea di valorizzare il mercato («l’ipotesi di farlo galleggiante sarebbe praticamente un unicum»). Però, dopo l’idea, bisogna tenere gli occhi aperti sulla concretizzazione: «C’è da studiare la fattibilità, il rapporto costi-benefici. E per adesso sappiamo ancora troppo poco».
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