Il Tirreno

Livorno

Tre studenti via da casa li cercano da due giorni

di Lara Loreti
Tre studenti via da casa li cercano da due giorni

Coppia di fidanzati e un’amica, che frequentano Iti e Colombo, spariti da martedì Telefonata a “Chi l’ha visto?”: «Li ho incrociati in un supermercato di Bologna»

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LIVORNO. Due notti di ricerche senza sosta, a caccia di tre ragazzini. Due notti di ansie e di speranze disattese per i genitori, ore trascorse a setacciare la città e a guardare, ogni minuto, il cellulare, pregando per un contatto. Che però non è arrivato. Cresce l’ansia per la scomparsa dei tre studenti delle superiori, due ragazze di 14 anni, Giulia Sozzi di Colle e Cecilia Nerei di Livorno, studentesse dell’Iti Galilei, e un giovane di 16, Simone Bernini, che frequenta il Colombo. Di loro non si hanno più tracce da martedì mattina, quando nessuno dei tre s’è presentato a scuola e tutti hanno lasciato il cellulare a casa. Anche se ieri sera una luce si è riaccesa: una telefonata alla trasmissione di Rai Tre “Chi l’ha visto?” ha sostenuto che i tre giovani si trovavano nel pomeriggio a Bologna.

«E’ stata una fuga premeditata - dice Paolo Bernini, padre del ragazzo - E pensare che l’altra mattina era rimasto d’accordo con la madre, che sarebbe andata a riprenderlo nel pomeriggio in palestra». I motivi restano un mistero: c’è chi ipotizza che i tre amici possano essere andati da qualche parte per partecipare a una gara rap, forse a Torino o a Roma. Ma sono solo ipotesi.

Per i genitori questi sono giorni di grande angoscia. Il primo a rendersi conto della situazione è stato il padre di Giulia Sozzi. Martedì mattina la ragazza era già uscita da casa da qualche minuto per andare a scuola, quando lui s’è accorto che la figlia aveva dimenticato il cellulare in camera. E così per avvisarla, ha inviato un sms alla sua amica del cuore e compagna di scuola, Cecilia. Non avrebbe mai immaginato che in realtà le due ragazzine erano insieme. E poi neanche Cecilia aveva con sé il telefonino. Il babbo l’ha scoperto solo più tardi: non ricevendo risposta dall’amichetta della figlia, dopo un po’ ha contattato i genitori. E allora è venuto a conoscenza della scomparsa anche dell’altra ragazza, e di Simone. Uno choc. E se da un lato il fatto che la fuga sembri pianificata e quindi volontaria conforta i genitori, dall’altro grande è l’apprensione perché per ora non è emersa alcuna traccia.

Dopo la prima denuncia, presentata ai carabinieri martedì pomeriggio dal padre di Giulia, arrivano anche quelle della madre di Cecilia e infine ieri mattina quella del padre di Simone. I carabinieri diramano immediatamente le ricerche che vengono estese a tutte le scuole, con le foto dei ragazzi allegate. Intorno alle 7.30 arriva una segnalazione dall’Iti: a qualcuno sembra di aver visto le ragazze. I carabinieri volano sul posto, ma non emerge nulla. Poco dopo arriva un’altra chiamata dalla zona della ex caserma Del Fante, in via Adriana. Ma anche in questo caso di tratta di un falso allarme. Le pattuglie del Nucleo radiomobile della polizia, nel frattempo, setacciano la città. Le ricerche vengono estese a Livorno e Colle. Caccia ai ragazzini in città sul lungomare, alla stazione, nei capannoni di via Masi, nelle zone campestri lungo i binari, a Porta a Terra e così via. Ma nulla. La notizia della scomparsa viene diffusa anche in tutta la Toscana. E intanto s’aspetta.

Nel frattempo, su internet impazza il tam tam: la notizia si sparge tra amici, compagni di scuola e ambienti sportivi. Le foto dei ragazzini rimbalzano da una bacheca all’altra di facebook. Genitori e amici di famiglia pubblicano messaggi e appelli nelle bacheche. «Ragazzi, fatevi vivi, i vostri genitori sono disperati». Tanta preoccupazione anche nelle scuole. E le ipotesi si moltiplicano. Quella più accreditata è che i giovani possano essere fuggiti per andare a un concerto o a una gara rap. Giulia è un’appassionata di hip pop, sport che pratica sin da piccina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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