Il Tirreno

Livorno

«Insieme per il turismo sportivo»

«Insieme per il turismo sportivo»

La ricetta dell’Osservatorio: Livorno faccia sistema per sfruttare le opportunità

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LIVORNO. “Il turismo sportivo come risorsa per l’economia del territorio”: è questo il tema del workshop che si è svolto lunedì 4 marzo nella Sala consiliare del Comune. L’iniziativa è stata organizzata dall’Osservatorio Turistico di destinazione, attivato nel settembre 2010 dall’amministrazione nell’ambito del progetto Necstour promosso dalla Regione. L’Osservatorio ha individuato nel mercato del turismo sportivo uno dei segmenti su cui Livorno ha le migliori carte da giocare, grazie alla consistente dotazione impiantistica e alla tradizione in fatto di sport marinari.

L’evento di chiusura della prima fase dell’Osservatorio è stato perciò dedicato all’approfondimento delle problematiche connesse allo sviluppo del turismo sportivo. Sull’argomento si sono espressi esperti nell’organizzazione di eventi, studiosi di marketing turistico, le istituzioni pubbliche coinvolte a vario titolo, le imprese di gestione degli impianti sportivi e quelle della ricettività alberghiera. Hanno partecipato all’incontro l’assessore al turismo Paola Bernardo, l’assessore allo sport Maurizio Bettini, l’assessore provinciale al turismo Paolo Pacini, il presidente della Camera di Commercio Roberto Nardi, il delegato provinciale Coni Gianni Giannone, il responsabile dell’Ufficio trusimo del Comune Paolo Demi. E poi Alessandro Tortelli del Centro Studi Turistici Firenze, Roberto Ghiretti dello Studio Ghiretti, Marcella Previti responsabile Ufficio sport del Comune e Paolo Bongini, coordinatore di Area Turismo, Commercio e Terziario della Regione.

Il percorso avviato dal Comune, insieme ai gestori degli impianti sportivi, alle società e agli albergatori, consentirà non solo di accedere a finanziamenti europei partecipando ai bandi, ma anche di attrarre su Livorno manifestazioni sportive che potranno portare risorse economiche in città. Livorno non deve mettersi a competere con le città d’arte della Toscana, ma può puntare su alcune specificità quali la presenza massiccia e qualificata di impianti sportivi (dal Palalivorno, oggi con una nuova gestione, alle piscine) e la possibilità che offre per quanto riguarda gli sport acquatici. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato che occorre chi i vari attori sappiano mettersi in relazione tra loro, ognuno con la propria specificità, sviluppando sempre più le competenze per costruire occasioni integrate di sviluppo del sistema-turismo.

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