Gioco
Idea: negozi galleggianti fra il Pontino e la Fortezza
Il progetto prevede gruppi di box-container su piattaforme tipo pontile Domani in vetrina al convegno ma operatori e piccola nautica non ne sanno nulla
LIVORNO. L'aveva detto l'Authority: gli occhi li teniamo puntati non solo sul porto ma anche su Fossi e Fortezza Nuova in nome del turismo. Il fortilizio mediceo è ancora lì chiuso a doppia mandata e nelle acque del canale resta il problema degli sversamenti fognari abusivi. Ma intanto da Palazzo Rosciano, sede dell'istituzione portuale, giocano la carta di una idea finora mai messa in campo davvero: un mercatino galleggiante nei Fossi alle spalle della Fortezza Nuova, lato Pontino.
Dove? In un doppio tratto di canale: l'uno grossomodo in corrispondenza fra la rotatoria in fondo a via Solferino e il ponticello prima di piazza dei Legnami; l'altro, lungo via Castelli.
E' lì che, nell'idea dell'Autorità Portuale, dovrebbe essere trasferito il tradizionale mercatino americano che per oltre mezzo secolo è stato in piazza Venti Settembre: adesso è «nella sede provvisoria – come si premurano di sottolineare dall'ente portuale – sui piazzali della Stazione Marittima».
Il progetto conta di riportarlo «nel cuore della città storica», a un passo dai «complessi monumentali della città buontalentiana». Un pregio: darebbe «ancora più significato al giro dei fossi in battello», una promozione turistica che esiste già. Un difetto: dovrebbe fare i conti con l'assoluta mancanza di parcheggi in una zona dove la sosta è tabù per i non residenti per quasi tutta la giornata.
Il progetto sarà presentato ufficialmente al convegno internazionale che l’Authority ha in agenda per venerdì alla sede del Lem. Ma è già stato messo sulla rampa di lancio con rendering e foto aeree. E soprattutto un paragone impegnativo: assomiglierà al «famosissimo mercato dei fiori inaugurato nel 1862 ad Amsterdam», una «festosa e pulsante fiera di tulipani e narcisi che ogni giorno colora e profuma le stracolme bancarelle natanti del canale Singel».
Ma Claudio Vanni, il dirigente che a Palazzo Rosciano ha la responsabilità del progetto Seatoland, mira ancora più in alto: sarebbe «il primo mercatino delle pulci flottante in Europa». Aggiungendo poi: «Se ben promossa sul piano del marketing urbano», la sua realizzazione potrebbe «rappresentare un ottimo elemento per il rilancio della immagine di Livorno nel mercato turistico e crocieristico internazionale».
La firma è quella dell'architetto Alessandro Rosselli: l’ha elaborato insieme ai tecnici dell'istituzione portuale. Il progettista vede in questa soluzione il mix fra due tradizioni labroniche: «L'una è quella che ha a che fare con la navigazione dei fossi per diporto, sport e promozione turistica. L'altra è il Mercato delle Pulci: pezzi vintage e accessori retrò ma anche vestiario e oggettistica militari, legati al fatto che la base Usa di Camp Darby è a pochi chilometri da qui».
Resta da capire se e quanto questo progetto sia uscito dalle stanze di Palazzo Rosciano per esser condiviso anche con altre realtà: a vuoto il tentativo di avere un commento sia dalle organizzazioni del commercio così come dagli operatori del nuovo mercatino americano. Tutti dicono che non conoscono il progetto. Idem anche perfino dal “popolo delle barchette”, che pure sarebbe decisamente interessato alla questione perché il mercatino galleggiante prenderebbe il posto di tante barche, forse un centinaio. E il Consorzio Nautico ha spesso ripetuto: «Sloggiamo dai Fossi solo dopo che avremo la possibilità di mettere le barche nel porticciolo da costruire alla Bellana».
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