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Livorno

Genitori disperati: «Tornate qui»

Genitori disperati: «Tornate qui»

«Se volevano andare a un concerto bastava dirlo, li avremmo accompagnati»

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LIVORNO. «Abbiamo ricevuto decine di messaggi e di telefonate da parte degli amici, ma di concreto non è venuto fuori nulla. Sono confusa e disperata». Parole toccanti di Michela Domeniconi, la madre di Cecilia Nerei, una delle ragazze scomparse martedì. «Mia figlia attraversa il periodo difficile dell’adolescenza - dice la madre - ma mai avrei pensato a una cosa del genere: questa fuga non è da Cecilia. Io non me lo so spiegare, non so cosa pensare».

Disperati anche i genitori degli altri due giovani, Simone e Giulia. I tre sono molto amici. Il ragazzo è fidanzato con Cecilia, che è molto amica di Giulia. Un gruppo affiatato che condivide gli interessi e i problemi degli adolescenti: l’età, la scuola, lo sport, la musica. Simone, che abita a Colle con i genitori e il fratello, martedì pomeriggio, dopo la scuola, sarebbe dovuto andare in palestra, ma la madre lo ha aspettato invano. Lo racconta il padre Paolo Bernini: «L’altra mattina è uscito di casa regolarmente, come sempre. Era sereno o almeno così sembrava». Per Bernini e la sua famiglia, la notte è stata un inferno. «Quando mia moglie non l’ha trovato in palestra è tornata a casa: eravamo preoccupati, ma sicuri che sarebbe rincasato per cena. Poi la preoccupazione ha lasciato posto alla disperazione. E la notte non abbiamo chiuso occhio: siamo stati in giro a cercare, cercare ... e ad aspettare. Siamo devastati».

Negli ultimi tempi, Simone aveva passato un momento difficile a scuola, che però aveva superato. «Per una ventina di giorni non è andato in classe - dice il babbo - Si comportava in modo non consono e quindi io stesso l’ho tenuto per un po’ a casa per fargli chiarire le idee. Lui, dopo un’attenta riflessione, ha detto che voleva tornare a studiare. Abbiamo parlato anche con i professori e tutto s’è risolto. Lunedì era tornato a lezione ed era sereno. Non me lo sarei ma aspettato. Il brutto è che tutte le segnalazioni di avvistamenti da parte amici poi non hanno avuto esito positivo».

Non si spiega i motivi della scomparsa neanche il padre di Giulia, Riccardo Sozzi: «Non riesco a capire. Mia figlia va benissimo a scuola, non ha mai avuto problemi. Quello che mi sembra chiaro è che loro tre abbiano organizzato questa cosa insieme. Giulia fa hip pop, non è escluso che possano essere andati a qualche evento rap: venerdì (domani ndr) ce ne sono due, di cui uno a Torino, e un altro c’è sabato a Roma. Ma mi sembra strano che sia questo il motivo. E poi, se avessero voluto andare a un posto così potevano dirlo, li avremmo portati noi genitori».(l.l.)

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