Sicurezza
Multe per divieto di sosta proteste, una donna sviene
Verbali a Fabbricotti (dove c’era la pulizia delle caditoie) scatenano un diverbio Sanzioni pure in Venezia, alla stazione e in piazza Garibaldi: qui c’è stato il malore
LIVORNO. Raffica di multe dei vigili urbani in tutta la città, dal viale Fabbricotti alla stazione, passando per la Venezia e per piazza Garibaldi. Decine di auto sono state sanzionate e alcune sono state rimosse. L’infrazione contestata in tutti i casi è stato il divieto di sosta. Un problema, quello del parcheggio, molto sentito in città. Infatti non sono mancate accese contestazioni, soprattutto a Fabbricotti, dove è scoppiato anche un diverbio tra gli agenti della polizia municipale e il proprietario di una delle vetture prese di mira. E in piazza Garibaldi una signora multata dalla polizia municipale, ha avuto un malore ed è svenuta. A soccorrerla ci hanno pensato i volontari della Svs giunti sul posto con il medico del 118.
Il blitz dei vigili scatta ieri mattina e prosegue per tutto il giorno. La strada più monitorata è viale Fabbricotti, dove c’èra il divieto di sosta per la pulizia delle “caditoie”, le cosiddette bocche di lupo dove l’acqua scorre piovana e viene convogliata nella fogna, per evitare intasamenti e allagamenti. Le auto in sosta nei parcheggi a spina di pesce sono tante e alcune sono anche fuori dalle strisce. I padroni dei mezzi sono sia residenti sia gente di passaggio. Quest’ultimo è il caso di una coppia di livornesi che s’è fermata sul viale, a qualche metro dal bar all’angolo con viale Mameli, per vedere un appartamento in vendita. Momenti di tensione quando i vigili multano il giovane che con la sua ragazza ha chiesto di poter parcheggiare la sua Fiesta per 5 minuti sul viale Fabbricotti, «il tempo di vedere la casa». Quando i due tornano in strada, trovano la multa di 41 euro sui vetri dell’auto. E scoppia la lite. Da un lato la coppia, irritata dall’episodio, dall’altro l’agente che cerca di difendere il suo operato. È lo stesso livornese, Ivan, proprietario di una Ford Fiesta grigio metallizzato, a raccontare il fatto: «Mi sono rivolto al vigile e ho chiesto se fosse possibile lasciare l’auto per pochi minuti. Lui mi ha detto di sì. Ma quando siamo riscesi dal condominio abbiamo trovato la multa attaccata al parabrezza. Che modo di fare è questo? Bastava dire che non era possibile e l’auto l’avrei messa da un’altra parte». La fidanzata aggiunge: «Il collega dell’agente che ci ha multato s’è reso conto che l’altro vigile non aveva riconosciuto l’auto e che quindi si era confuso nel multarla». I vigili dal canto loro, precisano che stavano solo facendo il proprio lavoro: non si possono fare favoritismi - spiegano - specialmente se ci sono anche delle rimozioni in atto.
Le multe ieri mattina scattano anche in piazza Dante e in via Orosi, nella fascia di parcheggio davanti alle Poste, andando verso la zona sotto il cavalcavia. Un’area spesso presa di mira dai vigili e dove la gente comunque continua a parcheggiare. Tra i multati c’è anche una ragazza che ha lasciato l’auto in piazza Dante, dove c’è la fermata del bus: niente sconti per lei, 85 euro di multa e meno due punti sulla patente.
Problemi analoghi in Venezia, in via della Cinta esterna vicino al distributore di benzina. Lì c’è un’area che può ospitare circa una ventina di posti, i quali sarebbero riservati ai residenti, ma che spesso vengono usati da chi lavora in centro e non può o non vuole spendere ogni giorno decine di euro nel parcheggio a pagamento.
Infine, ieri alle 18.45 un altro diverbio scatta in piazza Garibaldi: una donna di 44 anni viene multata per un’irregolarità del libretto di circolazione. I vigili sono ancora lì: nasce la discussione e lei ha un malore. Viene soccorsa dalla Svs che la porta in pronto soccorso.
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