Il Tirreno

Livorno

Ritrovato cadavere nelle acque di Pianosa

LIVORNO. Dallo scorso 15 febbraio si erano perse le sue tracce. Del suo caso si era occupato anche “Chi l’ha visto”: era uscito dalla sua casa di Roma e non era più tornato. Ieri mattina il corpo di...

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LIVORNO. Dallo scorso 15 febbraio si erano perse le sue tracce. Del suo caso si era occupato anche “Chi l’ha visto”: era uscito dalla sua casa di Roma e non era più tornato. Ieri mattina il corpo di Luca Antonio Di Scioscio, 53 anni originario di San Severo (Foggia) ma residente a Roma, è stato avvistato a 500 metri dalla spiaggia di Pianosa da due agenti della polizia penitenziaria, che hanno dato subito l’allarme alla capitaneria di porto.

Il cadavere è stato recuperato da una motovedetta dei carabinieri, con il supporto della guardia costiera. L’identificazione è stata pressoché immediata, dal momento che l’uomo aveva ancora in tasca i documenti di identità.

All’inizio in molti hanno pensato che potesse esserci un collegamento con il femore ritrovato due giorni fa al largo di Calafuria da un sub. Ma i primi rilievi del medico legale Rossana Mele l’hanno escluso. L’autopsia chiarirà le cause della morte.

Intanto dev’essere ancora data una identità al corpo del quale è stato ritrovato un osso a 150 metri dalla costa livornese.

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