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Tre truffe in poche ore, via gioielli e soldi ad anziane

Tre truffe in poche ore, via gioielli e soldi ad anziane

LIVORNO. Tre truffe ai danni di anziani nel giro di poche ore. Rubati soldi e diversi gioielli in oro. L’ultimo caso è successo giovedì mattina in zona Sorgenti. Un giovane di età compresa tra i 25...

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LIVORNO. Tre truffe ai danni di anziani nel giro di poche ore. Rubati soldi e diversi gioielli in oro.

L’ultimo caso è successo giovedì mattina in zona Sorgenti. Un giovane di età compresa tra i 25 e i 30 anni s’è finto addetto dell’Enel e ha bussato alla porta di un’ottantenne. «Devo controllare il contatore per verificare eventuali fughe di gas», le ha detto. Tuttavia, una volta in casa, l’uomo ha chiesto alla malcapitata di togliersi tutti gli oggetti d’oro che aveva addosso e di metterli in camera da letto in quanto disturbavano l’apparecchiatura da lui usata per il controllo. Dopo circa 15 minuti, il giovane è andato via. E solo allora la vittima s’è resa conto che tutti i suoi monili erano spariti. Sul posto le volanti. Il pomeriggio precedente un caso analogo è successo in zona stazione.

La terza truffa invece è andata in scena giovedì sul Pontino. Mentre si trovava piazza dei Legnami, una donna è stata avvicinata da un uomo sui 55 anni a bordo di un autovettura di piccola cilindrata. «Sono un amico di suo genero che mi ha detto di chiedere a lei un anticipo di 1200 euro». L’uomo ha giustificato la richiesta della somma dicendo che si trattava di spese sostenute dal genero per l’acquisto di un pc.

Come accertato dalla polizia, il malvivente, per dare più credibilità alla truffa, come avviene di solito in questi raggiri, ha finto una telefonata al presunto genero e poi lo ha passato all’anziana.

Con questo escamotage, il malfattore è riuscito a convincere la donna della veridicità della storia, quindi l’ha fatta salire sulla sua auto per dirigersi a casa di lei. Lì la donna ha prelevato dalla cassaforte 600 euro come anticipo della presunta transazione, e li ha consegnati all’uomo che, a quel punto, ha fatto finta di andare in strada a prendere il pc che si trovava nella sua auto.

La signora ha atteso inutilmente cinque minuti, poi s’è affacciata alla porta esterna dell’abitazione: solo allora si è resa conto che l’uomo si era dato alla fuga, senza prendere alcun computer. Sul posto le volanti della questura. La polizia consiglia agli anziani che vivono da soli e ai loro parenti di evitare sempre di aprire la porta a sconosciuti, soprattutto quando si fingono operatori dell’Enel, del gas o della Telecom oppure amici o conoscenti di figli o nipoti. Per ogni dubbio e prima di aprire la porta chiamare le forze dell’ordine.

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