Gioco
«L’ha aggredita lui» ma il fidanzato tace davanti al giudice
Andrea Correnti, 23 anni, avrebbe compiuto la rapina insieme alla nipote della vittima rivendendo poi la collana
LIVORNO. Andrea Correnti, 23 anni, all’anagrafe Rosalia, è rinchiuso nel carcere femminile di Pisa dall’alba di giovedì quando gli agenti della squadra mobile sono andati ad arrestarlo con l’accusa di rapina pluri-aggravata e omicidio volontario ai danni di Maria Orfeo, 83 anni, nonna della sua fidanzata, aggredita nel suo appartamento sul viale di Antignano lo scorso 13 di febbraio e deceduta tre giorni più tardi.
Ieri pomeriggio nel carcere pisano era in programma l’interrogatorio di garanzia nei confronti del ventitreenne che da due anni ha intrapreso una cura ormonale per diventare uomo.
Davanti al gip Gioacchino Trovato il giovane è rimasto in silenzio e d’accordo con il suo legale, l’avvocato Claudio Altini, ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere. «Solo ieri - racconta Altini – ho potuto prendere visione dell’ordinanza. Adesso avrò bisogno di qualche giorno per studiarla e valutare come difenderci. Come sta Andrea? Ho trovato una persona serena per quello che può esserlo in una condizione simile».
All’interno delle dodici pagine dell’ordinanza sono contenute le prove che – secondo la squadra mobile coordinata dal pubblico ministero Luca Masini – inchioderebbero sia il fidanzato che la nipote della vittima, anche lei in carcere ma a Firenze. In particolare da quello che hanno potuto ricostruire gli inquirenti attraverso il racconto dei vicini, le intercettazioni telefoniche e le tracce trovate nell’appartamento, sarebbe stato Correnti ad aggredire l’anziana. Poi insieme alla nipote della vittima avrebbe soccorso la donna e due ore più tardi, sempre con la fidanzata, sarebbero andati a vendere la collana a un Compro Oro del Cisternone per 270 euro.
È da una conversazione con la mamma che gli agenti avrebbero trovato parte dei soldi guadagnati dalla vendita dei gioielli. «Ho trovato 240 euro nella tua borsa – dice il 18 febbraio Manolita Correnti al figlio – che cosa avete fatto alla vecchia?».
Eppure gli investigatori subito dopo la denuncia di Maria Orfeo alla polizia avevano ascoltato Andrea Correnti come testimone. Il suo racconto – falso secondo la Procura – è stato allegato all’ordinanza di custodia cautelare.
«Dal maggio 2006 – racconta – ho una relazione con Jessica e da circa un anno, nonostante la contrarietà della nonna, quasi tutte le sere rimango a dormire nell’appartamento al numero 49 del viale di Antignano. Con Jessica ci siamo alzati intorno alle 15 e per evitare che nonna mi sentisse, mi sono vestito e sono andato nei bagni pubblici del supermercato Conad per fare i miei bisogni. Dopo circa dieci minuti Jessica mi ha chiamato al cellulare dicendomi che la nonna era stata aggredita».
Ma secondo gli inquirenti Andrea non è mai andato a Marilia. Ci sarebbe un testimone, infatti, che lo avrebbe visto tornare a casa da nord e non da sud come invece avrebbe dovuto fare se fosse davvero andato fino ai bagni pubblici.
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