Il Tirreno

Livorno

Sicurezza nelle scuole: progetti bloccati

di Valeria Cappelletti
Sicurezza nelle scuole: progetti bloccati

L’assessore Schezzini: «Lavori già appaltati, ma il patto di stabilità non permette di usare i finanziamenti necessari»

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LIVORNO. «Ci sono nove progetti per la messa in sicurezza delle scuole superiori di Livorno, ma a causa del patto di stabilità sono fermi». Con queste parole Catalina Schezzini, assessore provinciale ai lavori pubblici, ha aperto ieri la seduta congiunta della settima commissione comunale e della quinta commissione provinciale.

Spettano infatti alla Provincia le competenze in materia di sicurezza di tutti gli edifici scolastici superiori del territorio. I nove progetti sono appaltati, in gran parte già affidati e contrattualizzati per un valore complessivo di un milione e 524 mila euro. «I lavori potrebbero partire anche domani – spiega l’assessore – Tutto dipenderà dal nuovo governo, che dovrà decidere se la sicurezza delle scuole potrà uscire o no dal patto di stabilità».

Tra i progetti fermi c’è la realizzazione della struttura polifunzionale per le attività motorie del Buontalenti, che eliminerebbe il problema della carenza di spazi per svolgere l’attività di educazione fisica, dato che l’attuale palestra è usata anche dagli studenti del Cecioni. Questo progetto è finanziato con risorse provinciali; altri cinque, invece, con le risorse arrivate dalla vendita di materiale dell’ex Consorzio Ferrotranviario, gli ultimi tre con finanziamenti ministeriali.

Nel 2010 l’Associazione Province Toscana fece una verifica dei fabbisogni delle scuole superiori della Regione e la provincia di Livorno presentò un progetto, per lavori di ristrutturazione e per la costruzione di nuovi edifici, che aveva un costo di 9milioni e 200mila euro. «Ma alla fine – dice Schezzini - Livorno ottenne poco più di un milione. Furono inoltre gli uffici di Roma a stabilire a quali edifici dovessero andare le risorse e i tipi di intervento da fare. Senza consultarci, quando invece avremmo potuto indicare le strutture che avevano necessità di interventi prioritari».

I finanziamenti del Ministero hanno riguardato il Nautico e l’Orlando. Anche in questo caso i lavori già aggiudicati alle ditte sono fermi causa patto di stabilità. «La situazione sulla sicurezza negli edifici scolastici – prosegue Schezzini - è sotto controllo, ma potrebbe migliorare. Purtroppo abbiamo avuto una perdita di risorse negli ultimi due anni che ci ha impedito di far fronte alle varie necessità». A parlare sono i dati: «Gli investimenti fatti dalla Provincia per la manutenzione straordinaria sui nove edifici scolastici livornesi – spiega Luca Della Santina, ufficio provinciale infrastrutture – sono passati da poco più di un milione nel 2009 a 257mila nel 2012 a causa del patto di stabilità e dei tagli di trasferimento».

Coluccia (Pd) definisce «pesante» la situazione finanziaria della Provincia. Landi (Pdl) invita le commissioni di Comune e Provincia a lavorare insieme. Per Mirabelli (Pd) «l’amministrazione ha sempre investito molto nell’edilizia scolastica, cercando in particolare di eliminare le situazioni di emergenza». Bartimmo (Rifondazione): «Non credo sia tutto sotto controllo come dice l’assessore. Molti edifici scolastici sono vecchi e poco sicuri, bisogna vigilare di più». Tamburini (Pdl), infine, parla di «situazione disastrosa» dei bagni scolastici.

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