Il Tirreno

Livorno

Omicidio al mercato, i carabinieri sequestrano dei coltelli a casa dell'arrestato

Lara Loreti
Omicidio al mercato, i carabinieri sequestrano dei coltelli a casa dell'arrestato

I militari dell'Arma stanno facendo accertamenti per capire se tra le armi acquisite c'è quella usata nel delitto. In carcere c'è Alfredo Andreucci, imprenditore edile di 56 anni, accusato di omicidio volontario. La vittima è Claudio Costanzo, livornese,  morto in ospedale in seguito alle ferite riportate dopo un accoltellamento

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Proseguono le indagini sull'omicidio in piazza Cavallotti durante il mercato. I militari dell'Arma hanno perquisito la casa dell'arrestato,  Alfredo Andreucci, imprenditore edile di 56 anni, accusato di omicidio volontario. E stanno facendo accertamenti per capire se tra le armi acquisite c'è quella usata nel delitto. La vittima è Claudio Costanzo, carpentiere livornese  di 60 anni. Da qualche mese era residente in piazza Due Giugno: è morto in seguito alle ferite riportate in un accoltellamento avvenuto in pieno giorno e davanti a decine di persone in via Cossa. A causare la morte tre fendenti che l'hanno colpito all'addome. L'uomo era stato ricoverato in ospedale subito dopo l'aggressione in prognosi riservata e sottoposto a unoperazione, ma poi non ce l'ha fatta.

In base a una prima ricostruzione, i due si sarebbero incontrati al bar del mercato di piazza Cavallotti, ma poi sarebbe nata una discussione. I due sarebbero poi arrivati in via Cossa dopo un inseguimento cominciato nella zona dei fossi. Era infatti scattato un diverbio su una questione economica legata a pagamenti: la vittima infatti lavorava per Andreucci. La situazione era degenerata. L'aggressione è avvenuta nell'atrio dell'ex palazzo centrale (che si trova nella stessa via Cossa, che un tempo ospitava il cinema centrale) dove la vittima aveva cercato riparo. Dopo una colluttazione, l'aggressore  ha tirato fuori il coltello e ha colpito Claudio Costanzo all'addome.Il portiere del palazzo, che in quel momento era nel suo gabbiotto ai piedi delle scale del palazzo, ha sentito dei rumori, e quando è uscito nell'atrio ha trovato il cellulare della vittima, poi consegnato ai carabinieri.

VIDEO Parla l'uomo che l'ha soccorso - Il racconto di un testimone

Dopo essere stato raggiunto da più di un colpo, Costanzo è uscito dal palazzo, barcollando, e dopo una cinquantina di metri si è accasciato sulla bancarella di un ambulante del mercato, Andrea Briguglio, rappresentante degli ambulanti per Confcommercio, che ha chiamato i soccorsi (FOTO). Con lui c'era una donna che lavora al pronto soccorso e che ha prestato le prime cure al ferito, che cominciava a perdere sangue. Sul posto, scattato l'allarme, è stata inviata un'ambulanza della pubblica assistenza con medico del 118 a bordo che ha prestato il primo soccorso sul posto e che poi ha portato Costanzo in ospedale. Alla base dell'aggressione ci sarebbero questioni economiche legati a conti di lavoro rimasti in sospeso tra i due. La vittima lascia due figlie, Claudia e Giada, di 38 e 35 anni, e tre nipotini, Michael Greta e Rachele, 13, 7 e 4 anni. "Era un nonno affettuoso e un padre amorevole - lo ricordano commosse le figlie - anche se ci sentivamo poco, un pensiero per noi ce l'aveva sempre".

Una donna, che ha preferito rimanere anonima, ha fornito la sua testimonianza: "Aveva un coltello da cucina, avevo paura che potesse far male anche alle altre persone".

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