Il Tirreno

Livorno

Vince la coppia Rocchi-Filippi Bolognesi è la grande sconfitta

di Juna Goti
Vince la coppia Rocchi-Filippi Bolognesi è la grande sconfitta

Il senatore è davanti in città ma la preside cecinese prende il maggior numero di voti in provincia Rivelazione Costagli: la renziana chiude davanti a Bufalini. La leader di IdeaLi arriva sesta

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LIVORNO. Le primarie del Pd di Livorno sono le primarie delle donne. Donna è la preside cecinese Maria Grazia Rocchi che da Bibbona a Collesalvetti si è portata a casa il numero più alto di voti, davanti al senatore in carica, Marco Filippi. Donna è la cecinese Valentina Costagli, unica renziana di questa corsa al Parlamento, entrata nell’elenco dei 4 candidati ammessi nella lista regionale, prima dell’ex capogruppo in Provincia, Elis Bufalini. Donna è anche la grande sconfitta, l’ex parlamentare Marida Bolognesi, ultima dei sei in lizza per Camera e Senato.

Ieri, nel quartier generale di via Donnini, si è chiusa la settimana bollente delle primarie che hanno premiato i candidati sponsorizzati dai vertici del Pd: la cecinese Rocchi e il livornese Filippi.

Tra Bibbona e Colle sono andati a votare in 6.472, poco meno del 30 per cento dell’elettorato che il 25 novembre aveva raggiunto le urne per decidere il candidato premier del centrosinistra (c’erano anche vendoliani e socialisti). In totale Rocchi ha incassato 3.278 voti, Filippi 3.046, Costagli 1.592, Bufalini 1.270, Miriano Corsini 1.216, Bolognesi 1.133. Il territorio livornese dovrebbe esprimere due parlamentari. Terzo e quarto entreranno comunque nelle liste regionali.

A Livorno città i votanti sono stati 3.647, circa il 24 per cento delle ultime primarie. All’ombra dei Quattro Mori ha vinto Filippi (1.901), seguito da Rocchi (1.607), Bolognesi (947), Costagli (845), Bufalini (780), Corsini (357).

Nella sede di via Donnini, dove iscritti e vertici del partito (presente anche l’assessore regionale Gianfranco Simoncini) hanno seguito lo spoglio minuto per minuto, Bolognesi non si è fatta vedere. Le donne del coordinamento e di alcuni circoli hanno festeggiano con Rocchi e Costagli. «Non sono più una ragazza – scherza Rocchi – ma come spirito e volontà sento di poter dare ancora tanto al territorio e al partito. Ringrazio tutti gli amici e i compagni che in questi giorni non si sono risparmiati per sostenermi. Sapevo che il limite della mia candidatura era non essere sufficientemente conosciuta: l’incontro col Pd livornese è stato breve, ma intenso». «Ora l’impegno – aggiunge – è a portare avanti una campagna seria, leale, generosa: l’obiettivo è vincere le elezioni». Poi la sottolineatura che arriva dopo giorni di scontro tra l’ex parlamentare Bolognesi e una parte delle donne del Pd livornese: «I numeri dimostrano che il risultato è delle donne. Donne di Cecina, Rosignano, Livorno: dimostreremo con i fatti che la candidatura del territorio».

Filippi, a caldo, si dice soddisfatto per l’affluenza registrata il 30 dicembre («il Pd c’è, ha dato una grande prova di democrazia»). Poi ringrazia gli elettori «per un risultato che ci carica di grande responsabilità nei confronti del territorio».

Bufalini - che ha vinto a Capraia ed è stato sostenuto soprattutto da Salviano – mantiene il profilo di correttezza dimostrato negli ultimi giorni, quando per candidarsi si è dimesso dalla Provincia. «Lottavo per vincere contro Marco – ammette – alla fine ho potuto parlare alla città e ci sono 1.270 cittadini che hanno creduto in me».

Dopo i ringraziamenti di rito agli elettori e ai volontari che hanno reso possibili queste primarie divise tra il panettone e Capodanno, il segretario territoriale Samuele Lippi plaude alla 31enne renziana Costagli. La laureata cecinese, che lavora nella tabaccheria di famiglia dopo numerose esperienze all’estero, di fatto scavalca volti ben più noti del partito. Al microfono sorride e ringrazia papà e sorella. «È una futura piddina», si lascia scappare il bersaniano Lippi, che si dice «contento per la riconferma di Filippi e per la mia Grazia Rocchi: siamo concittadini, motivo di soddisfazione in più». «È stata una campagna breve ma intesa – chiude – i candidati hanno avuto un comportamento corretto e costruttivo. Ci auguriamo che da domani cessino le polemiche».

La realtà è che da domani, anzi da oggi, il partito qualche conto al suo interno dovrà farlo, eccome. I segretari hanno di fatto sostenuto la coppia Rocchi-Filippi: Bolognesi è la grande sconfitta ai seggi, ma nella struttura interna ha ancora i suoi fedelissimi. Cosa accadrà? «Per quanto mi riguarda nulla», abbassa i toni il segretario livornese, Yari De Filicaia: «Il partito è questo. C’erano sei candidati, il risultato va rispettato. Se si accetta la competizione si accetta anche l’esito. Per quanto mi riguarda, continueremo a lavorare insieme». Poi, di fronte all’exploit delle candidate cecinesi, taglia corto: «Abbiamo dimostrato di essere davvero una federazione, da Colle a Bibbona. E finalmente avremo due parlamentari».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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