Il Tirreno

Livorno

Nel mirino anche l’ex responsabile del Caf Acli e la moglie

Sette perquisizioni, tre indagati con l’accusa di associazione a delinquere e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e altri cento extracomunitari nei guai per aver dichiarato il falso...

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Sette perquisizioni, tre indagati con l’accusa di associazione a delinquere e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e altri cento extracomunitari nei guai per aver dichiarato il falso in atti pubblici. Sono questi i numeri dell’inchiesta Polaris. L’indagine sulle presunte mazzette da 500 euro per aver un permesso di soggiorno.

Al centro dell’indagine la presidente dell’associazione Stella Polare Silvia Filidei e del marito Andrea Gemignani, ex responsabile delle Caf Acli di Livorno. È soprattutto il nome di quest’ultimo ad aver fatto rumore quando, a metà giugno, ci furono le prime perquisizioni, una di queste proprio nella sede dell’associazione al numero 7 di via degli Apostoli.

All’indomani dello scandalo, la stessa Acli, attraverso il suo presidente Antonio Melani, spiegò come Gemignani «continuerà a svolgere le proprie mansioni perché per ora sono solo accuse e, finché non c'è giudizio, è da considerarsi innocente. In ogni caso - disse - tengo a sottolineare la grande stima per il suo lavoro e tra i nostri obiettivi c'è anche quello di non disperdere il suo patrimonio umano e professionale, oltre a garantire un servizio di qualità per i nostri clienti, ai quali assicuriamo di mantenere alto il livello delle nostre prestazioni anche in questa fase delicata».

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