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Livorno

Pietro Grasso: i miei auguri per Bolognesi

L’ex procuratore Antimafia Pietro Grasso, voluto da Bersani nel listino bloccato dei “pezzi pregiati” che siederanno in Parlamento senza passare dalle primarie, ha scritto un’e-mail a sostegno dell’ex...

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L’ex procuratore Antimafia Pietro Grasso, voluto da Bersani nel listino bloccato dei “pezzi pregiati” che siederanno in Parlamento senza passare dalle primarie, ha scritto un’e-mail a sostegno dell’ex parlamentare Marida Bolognesi. Venerdì, infatti, come si legge sulla bacheca Facebook di Bolognesi, alcuni ragazzi iscritti all’associazione livornese Ideali, che lo avevano incontrato nel novembre del 2011, gli hanno scritto un messaggio di congratulazioni intitolato “idealisti festanti”. Grasso ha risposto così: «Cari ragazzi,

grazie per gli auguri per la mia scelta. Mi congratulo per l'impegno nella campagna per le primarie a favore di Marida, mia cara amica, che mi auguro di incontrare nel prossimo Parlamento». «Conosco l'impegno e la professionalità – continua il magistrato – che ho sperimentato personalmente, per cui sono sicuro del successo.

Porto sempre con me la tessera di "idealista" onorario, che mostro con orgoglio, consapevole che senza ideali, sogni e utopie il mondo non vedrebbe alcun progresso». Il sostegno di Grasso alla Bolognesi arriva il giorno in cui l’altra candidata, la preside cecinese Maria Grazia Rocchi, ufficializza davanti agli iscritti riuniti in circoscrizione 1, il sostegno ricevuto da Ignazio Marino. E, soprattutto, arriva mentre infuria la polemica sulla lettera scritta dalle donne del circolo di Shangai contro la candidatura di Bolognesi, definita «inadeguata e inopportuna». Ieri mattina Rossella Lupi, Lorella Saviozzi,

Dinora Mambrini e Donella Bucciarelli Camalich hanno scritto ai vertici del partito e agli iscritti per prendere le distanze dalla lettera. «Abbiamo partecipato all’incontro con la candidata Rocchi che chiedeva di incontrare le donne del partito di Livorno per presentarsi», puntualizzano. Ma «non per schierarci con qualcuno, tanto meno contro qualcuno e meno che mai per appoggiare una lettera mai vista né condivisa».

Nella mailing list del partito la discussione si è fatta infuocata. «È ora di dire basta a certi atteggiamenti denigratori – scrive Martina Vecce – le primarie dovrebbero essere un bel confronto, un momento di dialogo, non un momento di attacchi personali». Poi: «Da 29enne che non è imbrigliata nei ranghi serrati, dico che voterò Bolognesi per le sue capacità indiscutibili e per la passione che mette in politica».

Non voterà, invece, Bolognesi il segretario comunale Yari De Filicaia, che comunque prende le distanze dalla lettera . «Io lavoro per – dice – mai contro qualcuno. Quella lettera è stata un errore. Non ci sono candidature opportune o inopportune, ci sono candidature politicamente sostenibili o no. In direzione ho detto chiaramente che non sosterrò Bolognesi, ma il confronto deve restare dentro i confini politici: il partito non può essere terreno di regolamenti di conti personali».

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di Redazione web